La gente… pensa la gente?

September 6th, 2009 by Dario

La gente, la gente è una roba interessante. Cosa ha nella testa la gente? Io non faccio tolto caso ai cartelli o a roba del genere, ma è già la seconda volta che in un parcheggio vedo dei posti riservati alle donne. E le donne cosa pensano? Che comodità? Che bello essere donne, evviva il femminismo? Sono contente di essere trattate come una classe disagiata, con dei problemi, come i portatori di handicap? O semplicemente non se accorgono? E la brava gente convinta che i libri siano meglio della televisione. Non si accorgono che sono semplicemente due mezzi? Che confrontano la televisione che vedono tutti i giorni con i libri di un certo calibro, quelli che hanno studiato a scuola? Ed il lavoro per tutti. Sciopero perché le fabbriche chiudono! Incentivi per il mercato dell’auto! E la i lavoratori cosa pensano? Non si accorgono che quello dell’auto è un mercato che ha raggiunto saturazione? E che è impensabile che continuino ad avere quote di crescita? Se il mercato è stato drogato da tutti gli incentivi degli ultimi anni e ormai tutti hanno due macchine nuove in casa, le devono buttare per comprarne tre? Perché non diamo incentivi alle aziende che producono candele, di quelle che si usavano prima della corrente?  E quelli: “E’ un bravo raggazzo” riferiti ad uno che ha accoltellato un altro. Cosa pensavo di quelli cattivi? E la corsia preferenziale car-pooling sull’autostrada? Cosa ne pensa la gente? Che bella trovata, finalmente? E non notano che bisogna essere 4 in macchina (4 persone che si mettono d’accordo di andare con una sola auto!), che è solo dalle 06.00 alle 09.30 e che hanno solo uno sconto e non passano nemmeno gratis? E quelli che scrivono post come questi, non si rendono conto che alla gente non gliene frega un cazzo di queste cose?

Non c’è altro che il merlo che canta

July 13th, 2009 by Daria

Una smania di uscire
e stare sull’erba,
sentire l’odore umido salire con la notte
toccando la tiepida corteccia – manca un’altra pelle -
con il merlo più sopra che canta.
Sparire dentro al buio, con i rami
e tornare nell’aurora
con il sangue fresco e riposato di linfa,
che non ricordi l’anelito, la sete,
il vuoto languore pulsante,
con il merlo più sopra che canta.
E’ il crepuscolo che tormenta
e a maggio bacia l’eterno,
e il merlo che canta fa crescere spine.
Non è giorno, non è sera
è un chiaro che inganna e smarrisce,
uno scrutare l’aria tra le fronde
tesi a una voce conosciuta,
a un passo leggero come la nebbia.
Ma non c’è altro che il merlo che canta.

L’amante di Pinter

April 10th, 2009 by Daria e Dario

Due soli attori ed una piccola sala in un’atmosfera da oratorio sono sufficienti a dare vita ad un vero spettacolo. Ogni tanto è importante e piacevole riscoprire che cultura e bellezza non hanno nulla a che vedere con grandi teatri o personaggi famosi. E così mercoledì sera al teatro Litta di Milano, per il progetto Work in Progress, ci siamo potuti godere uno spettacolo veramente riuscito. Sul palco, Valentina Picello e Michele Schiano di Cola, non si sono certo risparmiati e complici una scenografia e un’accompagnamento veramente azzeccati sono riusciti a tenerci attaccati alla poltrona per 110 minuti sparati. L’interpretazione è stata intensa e coinvolgente, bastavano loro due. E alla fine anche le lacrime emozionate dell’attrice non hanno fatto altro che sottolineare l’aria carica e densa che si era venuta a creare tra tutti gli spettatori, quella tensione che implica il metterci tutto, sciolta solo dall’applauso finale.

Amleto è Alessandro Preziosi

April 2nd, 2009 by Dario

Martedì 23 aprile 2009 io e la Daria siamo andati a vedere al teatro Nuovo di Milano Amleto. Un Amleto interpretato Alessandro Preziosi e diretto da Armando Pugliesi. Io che vivo nel mio isolato e fantastico mondo non sapevo nemmeno chi fosse costui. Me ne ha informato la Daria quando già stavamo aspettando il metro per il ritorno. “Ma si, non hai visto tutte quelle ragazzine che gridavano ‘Vai Ale!’. Ce n’era anche la fila davanti alla nostra”. No, ovviamente non le avevo viste. Ma questo dettaglio può forse spiegare lo spettacolo. Read the rest of this entry »

In principio era Darwin

March 27th, 2009 by Dario

Spesso sono le cose più naturali ed innocenti a svelarci delle verità importanti. Così i bambini sdraiati sul prato che cercano di riconoscenere la forma delle nuvole. Sembra infatti che non ci sia possibile vivere senza catalogare ed etichettare ogni cosa in un rassicurante concetto astratto. Siamo eccezzionali nello scoprire forme geometriche o disegni nelle foglioline di the rimaneste sul fondo nella tazzina o nelle pieghe di un’abito buttato su di una sedia. Ed esagerare, esasperare e cedere a questo nostro bisogno di sicurezza, di semplificazione del mondo non può che portare a conseguenze negative. Read the rest of this entry »

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore – Luis Sepulveda

March 12th, 2009 by Daria

Ripensando a questo libro la prima sensazione che mi torna è di una piacevole malinconia. C’è sempre un momento perfetto per leggere i libri, e credo che con questo io abbia avuto la fortuna di centrarlo. A tratti ha toni quasi da favola, altre volte è crudele, senza però mai perdere la poesia e la grazia e la forza evocativa delle parole semplici. L’ho letto a 14 anni e la foresta e la vita che vi si conduceva spiegata dal di dentro come fa l’autore hanno avuto una forte presa su di me. Mi faceva venire rabbia il fatto che per colpa dell’ignoranza dei gringos quel vecchio si trovasse costretto a cacciare la femmina di tigrillo. Che stupidi! pensavo, ma nello stesso tempo leggevo ammirata della rassegnazione del protagonista, vederlo fare una cosa perché andava fatta e non si poteva fare altrimenti.
Per me rientra nei libri che vanno assolutamente letti, magari quando si è ancora giovani. Read the rest of this entry »

Polveri sottili, scorie nucleari, sostanze cancerogene…

March 10th, 2009 by Dario

Polveri sottili, scorie nucleari, sostanze cancerogene, contaminazione delle acque: ce n’è per chi ne vuole. Prendete quattro amici, fate un’associazione, consultate esperti, scrivete articoli ed opuscoli e cercate di informare la gente. Sono contento per voi, vi farà sentire meglio con voi stessi, è un po’ come fare volontariato. Ma il volontariato ha effetti pratici, misurabili, desiderabili che queste cose non hanno. Piove sempre sul bagnato ed è il motivo per cui state ora state leggendo questo post. Con un titolo del genere può avere attirato solo persone già sensibili alle tematiche ambientali e di salute pubblica. In realtà non possiamo sapere se sia meglio avere i termovalorizzatori o i mucchi di immondizia, non possiamo sapere se sono meglio le scorie nucleari o la dipendenza dal petrolio. Non lo possiamo sapere, come non potevamo sapere se era meglio il DTT o lasciare marcire tonnellate di grano. L’uomo non si è allontanato di un passo dalla giungla: ogni volta proviamo qualcosa di nuovo e vediamo cosa succede, se era qualcosa di catastrofico qualcuno comunque sopravviverà e l’avrà imparato. La vita è un grande esperimento di cui non si può dire nulla se non a posteriori. E’ bello saperlo e mettersi fuori ogni tanto, a vedere tutti quelli che lavorano come formiche gli uni contro gli altri, insultandosi per portare avanti le loro convinzioni od i loro interessi. Ed è giusto che sia così, così è sempre stato e così sarà sempre, ma giusto per togliervi ogni preoccupazione considerate che la Terra c’è da molto prima di noi e ci sarà anche dopo. Non vi preoccupate per lei, le uniche cose negative le possiamo fare a noi stessi.

Per chi suona la campana – Hemingway

January 30th, 2009 by Daria

“Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. Se una Zolla viene portata da un’onda del Mare, l’Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te.”
John Donne Read the rest of this entry »

Le mele dal melo le idiozie dagli idioti

January 20th, 2009 by Dario

Il treno è una mano santa. Se lo prendi ogni tanto. Ti irriti dei soliti problemi (pochi posti a sedere, ritardi, soppressioni) al posto di frustrartene perché ne becchi solo una minima parte e si apre una pausa nella tua giornata. Non puoi studiare perché non puoi aprire quaderni e prendere appunti e se non ti va di programmare o leggere non ti rimane che scrivere. Così entrando in Garibaldi ho preso su il Metro e gli ho dato una scorsa. Io non sono metodico come la Daria che lo legge tutto. Io ho una specifica strategia per leggere il Metro, per leggerlo per trarne qualcosa, che se lo devo leggere per impegnare il tempo a lezione (sarà successo due volte) lo leggo tutto, anche le pubblicità. E’ molto semplice:

  • leggere i titoli grossi nella prima pagina
  • leggere i trafiletti piccoli, quelli relegati in alto o schiacciati tra gli altri articoli, delle altre pagine
  • leggere la pagina con le opinioni

Vi ho riportato i passi da compiere in ordine di sfogliamento del giornale ma sono in ordine inverso di importanza. La pagina con le opinioni è infatti quasi sempre la più interessante. La gente è talmente idiota. Oggi due commenti mi hanno fatto ridere ed ho pensato di riportaveli:

Una domanda per gli atei
Caro ateo, dici che Dio non c’è. Ok. Adesso mi spieghi come hai fatto a nascere?

Argomentazione scottante. Per millenni uomini illustri hanno provato a dimostrare l’esistenza o la non esistenza di Dio ed ecco che arriva questa geniale lettrice di Metro a porre fine alla questione. Io sarei anche propenso a insignirla con il Nobel per la pace, se non fosse che se guardo dentro di me, anzi fuori, dalle parti in cui le gambe si innestano al busto, mi sembra di scoprire una risposta ben più solida di “Dio esiste”.

Sono deluso dal GF9
Sul Grande Fratello. Sono molto deluso dai personaggi che ci sono nella casa: quest’anno non lo seguirò.

Chi lo avrebbe mai sospettato? Tra gli assidui spettatori del Grande Fratello si nascondono anche intellettuali interessati alle interazioni psicologiche tra i personaggi. E il GF quest’anno non sapendolo ha toppato in pieno, per otto anni questo studioso della natura umana si era felicemente intrattenuto con il GF ed ora l’hanno allontanato inserendoci una tettona (che tra l’altro è un altro dei motivi per cui per me l’opinione di prima vacilla un poco).

Se leggendo il post mi siete divertiti, non tanto dei miei commenti ai commenti dei lettori di Metro, ma di come questi ultimi mettano in luce la profonda natura dei loro autori, sono contento. Soddisfatto lo sono in ogni caso perché tra dieci minuti ho il cambio e non ho buttato via la mia prima mezz’ora di viaggio.

La pillola della felicità!

January 19th, 2009 by Daria e Dario

Oggi il “Metro” era tutto pieno di sproloqui sul fatto che anche durante la crisi si può essere felici – anzi!- che proprio grazie ad essa possiamo riscoprire la gioia delle cose semplici. Tipo: dei figli non te ne è mai fregato un cazzo, ma adesso che non ha senso sganciarli alla nonna per andare alle Maldive sei costretto (e per essere felice, mi raccomando, fai finta ti faccia piacere) a passare tempo con loro. Un po’ come la volpe con l’uva. Ma per chi non ce l’ha fatta a plagiarsi ecco l’ennesimo aiuto dall’industria farmaceutica. Read the rest of this entry »