Una lucidatina ogni tanto

October 19th, 2011 by admin

Il sito è rimasto down per 4-5 giorni perché ci siamo trasferiti ad un altro hosting provider. Ci scusiamo per il disagio che non abbiamo causato a nessuno.

Ne approfitteremo per rimettere magari un po’ in ordine il sito e sistemare qualche cosina. Curioso come quando non ci sia nulla da fare o da dire  ci si dedichi ai dettagli inutili. Sospetto che nelle case tutte linde ed in ordine viva gente morta. Per noi è solo pausa, spero, e diamo una soffiata veloce ad un po’ di polvere che crea tossicchianti vortici luminosi, ma senza fermarci a raccoglierla. Adesso c’è altro da fare, ma prima o poi si rincomincia.

Ho visto la luce

May 14th, 2011 by Dario

Oggi ho avuto un’illuminazione. Piccola, piccolissima, relativa solamente al post da scrivere nel blog, ma è pur sempre un piacere. L’illuminazione è come uno sgambetto, all’improssivo ti ritrovi a terra e non sai bene perché. Anche se cambi sempre punto di vista però non con tutte le illuminazioni ti fai male.  Come per ogni cosa mistica è fondamentale essere in uno stato recettivo. Io alle 08.25 sfrecciavo in macchina cantando a squarciagola i Beatles, tutto carico per una un’inaspettata giornata di sole e tutta una serie di piccole cose mie. Quindi lo stato recettivo c’era. E poi serve un evento catalizzatore. Per me una donna con un vestito blu che si gira verso la macchina per aprire la porta. Un po’ il movimento, un po’ il vento, non so, ma il vestito fa una piega e scopre lentamente un po’ di più le gambe, belle gambe. E Dio quelle gambe, quella linea sottile che disegnano tra loro, erano cariche di aspettative, erano la terra promessa, erano il mistero, la salvezza, tutto quello che ci si può aspettare dalla vita. Segue all’illuminazione, che è subitanea, l’elaborazione, che le da un senso ed una collocazione, un po’ come con tutti i traumi. Il risultato per me è che ho realizzato di avere una voglia matta di scrivere di questo, e non quel piccolo saggio sulla razionalità per il quale mi sforzo inutilmente e senza piacere da un po’ di tempo. Avevo voglia di scrivere di come il ricordo della sensazione dell’elastico delle mutandine, o del costume da bagno (Dio benedica l’acqua), sotto le dita, quel piccolo confine tra il visibile e l’inacessibile, l’ultima frontiera verso la conquista, o l’estremo limite della proprietà, mi sia più caro di tutta la matematica, la filosofia, l’arte.
Alla fine non è che poi non ho scritto niente sulla razionalità, perché sono convinto che se rimango insieme, nonostante la sua forza esplosiva, sia proprio grazie a questa carica sensuale che ogni tanto mi fa sbattere le balle di tutto e dire “Mi piace la figa, ce l’ho grosso venite, a vedere!”. E poi non è detto che un giorno non lo scriva, quel saggio, anche se dubito che vedendo Russel o Nietzsche salire in macchina mi venga tutta questa voglia di scrivere. Soprattutto se fossero in gonna!

La gente… pensa la gente?

September 6th, 2009 by Dario

La gente, la gente è una roba interessante. Cosa ha nella testa la gente? Io non faccio tolto caso ai cartelli o a roba del genere, ma è già la seconda volta che in un parcheggio vedo dei posti riservati alle donne. E le donne cosa pensano? Che comodità? Che bello essere donne, evviva il femminismo? Sono contente di essere trattate come una classe disagiata, con dei problemi, come i portatori di handicap? O semplicemente non se accorgono? E la brava gente convinta che i libri siano meglio della televisione. Non si accorgono che sono semplicemente due mezzi? Che confrontano la televisione che vedono tutti i giorni con i libri di un certo calibro, quelli che hanno studiato a scuola? Ed il lavoro per tutti. Sciopero perché le fabbriche chiudono! Incentivi per il mercato dell’auto! E la i lavoratori cosa pensano? Non si accorgono che quello dell’auto è un mercato che ha raggiunto saturazione? E che è impensabile che continuino ad avere quote di crescita? Se il mercato è stato drogato da tutti gli incentivi degli ultimi anni e ormai tutti hanno due macchine nuove in casa, le devono buttare per comprarne tre? Perché non diamo incentivi alle aziende che producono candele, di quelle che si usavano prima della corrente?  E quelli: “E’ un bravo raggazzo” riferiti ad uno che ha accoltellato un altro. Cosa pensavo di quelli cattivi? E la corsia preferenziale car-pooling sull’autostrada? Cosa ne pensa la gente? Che bella trovata, finalmente? E non notano che bisogna essere 4 in macchina (4 persone che si mettono d’accordo di andare con una sola auto!), che è solo dalle 06.00 alle 09.30 e che hanno solo uno sconto e non passano nemmeno gratis? E quelli che scrivono post come questi, non si rendono conto che alla gente non gliene frega un cazzo di queste cose?

Non c’è altro che il merlo che canta

July 13th, 2009 by Daria

Una smania di uscire
e stare sull’erba,
sentire l’odore umido salire con la notte
toccando la tiepida corteccia – manca un’altra pelle -
con il merlo più sopra che canta.
Sparire dentro al buio, con i rami
e tornare nell’aurora
con il sangue fresco e riposato di linfa,
che non ricordi l’anelito, la sete,
il vuoto languore pulsante,
con il merlo più sopra che canta.
E’ il crepuscolo che tormenta
e a maggio bacia l’eterno,
e il merlo che canta fa crescere spine.
Non è giorno, non è sera
è un chiaro che inganna e smarrisce,
uno scrutare l’aria tra le fronde
tesi a una voce conosciuta,
a un passo leggero come la nebbia.
Ma non c’è altro che il merlo che canta.

L’amante di Pinter

April 10th, 2009 by Daria e Dario

Due soli attori ed una piccola sala in un’atmosfera da oratorio sono sufficienti a dare vita ad un vero spettacolo. Ogni tanto è importante e piacevole riscoprire che cultura e bellezza non hanno nulla a che vedere con grandi teatri o personaggi famosi. E così mercoledì sera al teatro Litta di Milano, per il progetto Work in Progress, ci siamo potuti godere uno spettacolo veramente riuscito. Sul palco, Valentina Picello e Michele Schiano di Cola, non si sono certo risparmiati e complici una scenografia e un’accompagnamento veramente azzeccati sono riusciti a tenerci attaccati alla poltrona per 110 minuti sparati. L’interpretazione è stata intensa e coinvolgente, bastavano loro due. E alla fine anche le lacrime emozionate dell’attrice non hanno fatto altro che sottolineare l’aria carica e densa che si era venuta a creare tra tutti gli spettatori, quella tensione che implica il metterci tutto, sciolta solo dall’applauso finale.

Amleto è Alessandro Preziosi

April 2nd, 2009 by Dario

Martedì 23 aprile 2009 io e la Daria siamo andati a vedere al teatro Nuovo di Milano Amleto. Un Amleto interpretato Alessandro Preziosi e diretto da Armando Pugliesi. Io che vivo nel mio isolato e fantastico mondo non sapevo nemmeno chi fosse costui. Me ne ha informato la Daria quando già stavamo aspettando il metro per il ritorno. “Ma si, non hai visto tutte quelle ragazzine che gridavano ‘Vai Ale!’. Ce n’era anche la fila davanti alla nostra”. No, ovviamente non le avevo viste. Ma questo dettaglio può forse spiegare lo spettacolo. Read the rest of this entry »

In principio era Darwin

March 27th, 2009 by Dario

Spesso sono le cose più naturali ed innocenti a svelarci delle verità importanti. Così i bambini sdraiati sul prato che cercano di riconoscenere la forma delle nuvole. Sembra infatti che non ci sia possibile vivere senza catalogare ed etichettare ogni cosa in un rassicurante concetto astratto. Siamo eccezzionali nello scoprire forme geometriche o disegni nelle foglioline di the rimaneste sul fondo nella tazzina o nelle pieghe di un’abito buttato su di una sedia. Ed esagerare, esasperare e cedere a questo nostro bisogno di sicurezza, di semplificazione del mondo non può che portare a conseguenze negative. Read the rest of this entry »

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore – Luis Sepulveda

March 12th, 2009 by Daria

Ripensando a questo libro la prima sensazione che mi torna è di una piacevole malinconia. C’è sempre un momento perfetto per leggere i libri, e credo che con questo io abbia avuto la fortuna di centrarlo. A tratti ha toni quasi da favola, altre volte è crudele, senza però mai perdere la poesia e la grazia e la forza evocativa delle parole semplici. L’ho letto a 14 anni e la foresta e la vita che vi si conduceva spiegata dal di dentro come fa l’autore hanno avuto una forte presa su di me. Mi faceva venire rabbia il fatto che per colpa dell’ignoranza dei gringos quel vecchio si trovasse costretto a cacciare la femmina di tigrillo. Che stupidi! pensavo, ma nello stesso tempo leggevo ammirata della rassegnazione del protagonista, vederlo fare una cosa perché andava fatta e non si poteva fare altrimenti.
Per me rientra nei libri che vanno assolutamente letti, magari quando si è ancora giovani. Read the rest of this entry »

Polveri sottili, scorie nucleari, sostanze cancerogene…

March 10th, 2009 by Dario

Polveri sottili, scorie nucleari, sostanze cancerogene, contaminazione delle acque: ce n’è per chi ne vuole. Prendete quattro amici, fate un’associazione, consultate esperti, scrivete articoli ed opuscoli e cercate di informare la gente. Sono contento per voi, vi farà sentire meglio con voi stessi, è un po’ come fare volontariato. Ma il volontariato ha effetti pratici, misurabili, desiderabili che queste cose non hanno. Piove sempre sul bagnato ed è il motivo per cui state ora state leggendo questo post. Con un titolo del genere può avere attirato solo persone già sensibili alle tematiche ambientali e di salute pubblica. In realtà non possiamo sapere se sia meglio avere i termovalorizzatori o i mucchi di immondizia, non possiamo sapere se sono meglio le scorie nucleari o la dipendenza dal petrolio. Non lo possiamo sapere, come non potevamo sapere se era meglio il DTT o lasciare marcire tonnellate di grano. L’uomo non si è allontanato di un passo dalla giungla: ogni volta proviamo qualcosa di nuovo e vediamo cosa succede, se era qualcosa di catastrofico qualcuno comunque sopravviverà e l’avrà imparato. La vita è un grande esperimento di cui non si può dire nulla se non a posteriori. E’ bello saperlo e mettersi fuori ogni tanto, a vedere tutti quelli che lavorano come formiche gli uni contro gli altri, insultandosi per portare avanti le loro convinzioni od i loro interessi. Ed è giusto che sia così, così è sempre stato e così sarà sempre, ma giusto per togliervi ogni preoccupazione considerate che la Terra c’è da molto prima di noi e ci sarà anche dopo. Non vi preoccupate per lei, le uniche cose negative le possiamo fare a noi stessi.

Per chi suona la campana – Hemingway

January 30th, 2009 by Daria

“Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. Se una Zolla viene portata da un’onda del Mare, l’Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te.”
John Donne Read the rest of this entry »