So già come andrà a finire: diventerò pienamente adulto, avrò dei figli, sarò vecchio e poi morirò. Intuisco come le mie idee e la mia percezione del mondo cambieranno: amplierò la mia coscienza, sarò attento a crescere i miei figli in un ambiente sicuro, diventerò tollerante verso ogni cosa e poi morirò. Miliardi di persone l’hanno fatto prima di me, la strada la intravedo.
Da un lato questa cosa mi abbatte, dall’altro mi stimola, è come fare un viaggio: conosco il tragitto, ma non come lo compirò. Non rimane che buttarcisi dentro. I primi vent’anni ti servono solo per capire questo. Pazzesco
Archive for the ‘Filosofeggiando’ Category
I primi vent’anni
Sunday, January 13th, 2008Siam dunque… soli?
Sunday, November 25th, 2007Dove sono quelli che capiscono Tonio Kroger, quelli che leggono se stessi a cinquant’anni nel “Lupo della steppa” e pensano che tutto sommato bisognerà stare accorti per non finire come il protagonista di “Ricordi dal sottosuolo”?
Dove sono quelli che ammirano Bergman e Bunuel, che hanno visto “Quarto Potere” e “La caduta degli dei”?
Dove sono quelli che amano Crosby Still Nash e Young, che non possono vivere senza Beatles e Lynyrd Skynyrd?
Essere in due, essere una coppia, è una bella gioia, ma affrettando il passo nella ricerca di quel qualcosa di inafferrabile abbiamo affrettato il passo lontano dagli altri.
Percezioni
Sunday, November 18th, 2007Stavo pensando alla musica, cioè che mi piace ascoltare un determinato tipo di musica. Per contrasto ho pensato a quella che normalmente passano alla radio o in programmi tipo Festivalbar. Quest’ultima musica può essere, e viene definita commerciale. La stessa cosa per la letteratura. Quella carta stampata che di solito esce sotto Natale, i best-sellers, l’ultima novità del tal fregno… è definita commerciale. Non da me, dai suoi stessi autori. Chi sviluppa opere commerciali non ha in realtà nulla da dire; il suo scopo è già esplicitato dal nome del genere.
C’è poi un’altra produzione, molto più discreta nel manifestarsi al pubblico. (more…)
Il costo della sicurezza
Tuesday, November 13th, 2007Un dubbio comincia a farsi forza dentro me. Forse, e dico forse solo per non prendermi responsabilità, forse non si può vivere che in situazioni disagiate. Mi spiego, il doversi alzare la mattina per andare a lavorare, chiudersi nel traffico, l’apparecchio del bambino, cambiare la cucina, … questi non sono problemi reali. Da quando nasciamo a quando moriamo ci aspetta una calda e mediocre vita, nella quale avvizzire, come piante nella penombra. (more…)
Un mondo di uomini patata
Thursday, November 8th, 2007Siamo in un mondo di uomini patata. Tutti con aspetto e visi differenti ma sostanzialmente uguali ed intercambiabili. L’inutilità collettiva schiaccia ed al tempo stesso esalta quella individuale.

L’altruismo, questa virtù inesistente
Tuesday, October 30th, 2007Questo è uno di quegli argomenti su cui è inutile parlare: chi ha capito capisce, chi non ha capito continua a non capire (sono cose che si capiscono, non che si sanno). Allora perchè scrivere un post inutile? Potrei dire che lo faccio perché potrebbe essere utile a qualcuno (certo non a chi non capisce, che si arrabbia, ma a chi capisce, che si sente rinfrancato dal non essere solo), anche se in realtà ovviamente lo faccio solo perché mi fa piacere. Ecco il punto, l’altruismo è una forma un po’ ricercata di egoismo. (more…)
La vanità è donna!?
Wednesday, June 6th, 2007“La vanità è donna”, luogo comune che appare come abbastanza verifico. Sembra infatti che le donne abbiano un innato senso di vanità. Innato per definizione significa “insito dalla nascita” e quindi determinato da una componente biologica. Io non sono biologo, etologo e niente del genere. Ho solo studiato qualcosa in questi ambiti, ma penso di poter comunque tirare una conclusione che, se non corretta, possa essere quantomeno ragionevolmente giustificabile (del tipo: me ne lavo le mani).
Analizziamo con calma la questione. Normalmente nei mammiferi è la femmina a dover investire maggiori energie per la riproduzione, e questo è ovviamente verificato anche per la specie umana (per ogni minuto x passato da un uomo a “lavorare” su di un nuovo bambino, la donna ne passa x + 9*30*24*60). E’ quindi naturale che la scelta sessuale sia effettuata dalle femmine: i maschi compiono vari riti per dimostrare il loro valore di patner in modo da essere selezionati (abbiamo palesi dimostrazioni di questi comportamenti all’interno della specie umana). Normalmente nei mammiferi, semmai, sono quindi i maschi ad essere “vanitosi”: a cercare di essere il più possibile apprezzati in modo da potersi riprodurre (esempi? Criniera dei leoni, coda del pavone (anche se so che non è un mammifero!)).
Premesse al pensiero di questi post
Wednesday, June 6th, 2007Prima di cominciare a scrivere post “seri” mi sembra necessario fare una premessa. Una delle osservazioni sottointese a tutti i messaggi che posterò sul blog è che il sottoscritto non crede in nessuna verità. Con questo non intendo dire che non credo in un Dio (questo mi sembra ovvio, essendo un Dio la verità per definizione). Credere in qualcosa significa aggiungervi artificialmente, o forse sarebbe meglio artificiosamente, un’accezzione di qualità. (more…)