Archive for the ‘Motociclismo’ Category

Cambio olio scatola cambio e coppia conica posteriore

Monday, December 29th, 2008

Se amate la vostra Guzzi, curate la sostituzione dell’olio del cambio e della coppia conica. Soprattutto per la serie piccola (come la mia V65C) è importante stare attenti a queste cose e cercare di rispettare le scadenze. Perché? La serie piccola ha notoriamente gli ingranaggi del cambio sottodimensionati e quindi risultano rumorosi e si possono usurare più del dovuto. Mantenere l’olio buono significa mantenere il cambio buono. E cerchiamo di essere buoni anche con la coppia conica ok? Dopotutto passa tutto per di lì. Il nostro buon manuale dice di fare così: (more…)

Mostra scambio di auto e moto d’epoca a Novegro

Sunday, November 16th, 2008

Accompagnato dal nostro amico Luca, quello della vacanza in Francia, anche quest’anno sono andato alla mostra scambio di auto, moto e cicli d’epoca di Novegro. E anche quest’anno sono più che soddisfatto. E’ veramente un’avvenimento immane, colorato anche da visitatori ed espositori stranieri. Un sacco di moto (bellissime), un sacco di documentazione d’epoca, un sacco di ricambi ed un sacco di gente. (more…)

Sono diventato un motociclista

Monday, October 20th, 2008

Cominci a capirlo quando gli altri ti guardano mentre ti vesti e ti chiedono:
“Ma chi te lo fa fare?”
Solo perché piove o fa freddo. Lì ormai lo sai, dovresti averlo capito: hai oltrepassato una linea di non ritorno e c’è un fosso tra te e gli altri. Tutti sono d’accordo che andare in moto d’estate è o deve essere carino e divertente, tutti. Ma pochi, solo i veri motociclisti, sanno che non è meglio o peggio di andarci quando piove o quando fa freddo. (more…)

Cambio dell’olio motore e pulizia coppa

Sunday, September 21st, 2008

Dopo un paio di settimane che avevo la moto, volendo partire tranquillo per la vacanza (Vacanze2007), ho cominciato una prima trance di manutenzione. In particolare qui vi dirò come sostituire l’olio del motore, smontando la coppa per pulirla. Il nostro buon manuale dice di fare così:

  • sostituire l’olio della coppa ogni 3000km
  • sostituire la cartuccia filtrante ogni 6000km
  • smontare la coppa e pulirla ogni 15000km

per me l’olio ogni 3000 è esagerato, almeno per come vado in giro io, più avanti vi dirò come faccio io (che magari non ve ne frega niente e magari vi fate un’idea).

Ecco cosa dovete fare:

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Curiamo la nostra Guzzi

Thursday, September 18th, 2008

In questa sezione voglio raccogliere tutte le esperienze che man mano farò facendo manutenzione alla moto. La prima domanda è: “Perché fare manutenzione da solo? Non puoi portarla al concessionario?”, le risposte sono:

  • si risparmia: prima o poi vorrei andare via di casa…
  • il concessionario di fiducia che ho sta a 50km da casa: fatti venire a prendere quando la lasci e portare quando la riprendi
  • si conosce la moto, imparando dove mettere le mani: se ti succede qualcosa quando sei a 2000km da casa devi cercati un concessionario? Tanto anche se lo trovi, dopo aver camminato per 4 ore, di sicuro è in ferie…

Una delle cose di cui sono subito stato entusiasta del mondo Guzzi è che sono moto semplici, con manutenzione semplice ed è meglio se te la fai da te. Magnifico. Quindi mi sono procurato il libretto di manutenzione (http://www.guzzisti.it) e ho cominciato l’avventura. Io ho una discreta esperienza nel fai da te, ma non mi sono mai messo a lavorare seriamente su di una moto. Qui metterò tutto quello che ho fatto e come l’ho fatto. Preferisco dire qualcosa di inutile piuttosto che non dire qualcosa di importante. Quindi partirò dal semplice cambio dell’olio fino alla sostituzione dei paraoli delle forcelle. Se avete voglia e coraggio, seguendo le istruzioni che scriverò, riuscirete ad fare quello che faccio io (il che non è proprio una garanzia: se io distruggo la moto… ;) . Cominciamo allora, che la metà del divertimento e dell’intimità della moto la si conquista sporcandosi le mani.

Perché non saluto quelli in scooter (ovvero quando vi hanno detto che l’abito non fa il monaco mentivano)

Thursday, May 15th, 2008

Sono passati molti anni da quando, con i miei amici, ci siamo accorti che tra motociclisti spesso ci si saluta. All’epoca cavalcavamo ancora 3 50ini.. (ti accorgi di stare invecchiando quando cominci a ricordare le cose con nostalgia) e la cosa ci aveva colpito molto. Sono il tipo che guarda sempre con sospetto al gruppo, ma sentirsi parte di un’elite (senza avere nessun obbligo) è irresistibile. Io, motociclista da sempre, però non mai salutato uno in scooter. Mi sono chiesto spesso se non fosse solo miope campanilismo, ma ho in ogni caso ho sempre mantenuto questa linea. In realtà c’è un motivo valido. Tra motociclisti ci si saluta perché ci si riconosce: noi e l’altro abbiamo in comune una passione: quella che ci spinge ad muoverci su di un mezzo scomodo, pericoloso ed assurdo (una moto non sta neanche in piedi da sola quando ti fermi al semaforo). Ma quando incroci uno scooter, eh, lì non sai chi hai davanti. Nella maggioranza che casi è quello che vuole tagliare le code, quello che vuole un mezzo che consuma poco, tutto quello che vuoi, ma non un motociclista. Perché? Perché altrimenti lo incroceresti su di una moto! Conosco delle persone che avevano la moto ed ora hanno lo scooter, perché così lo puó guidare anche mia madre e bla bla bla, ma sono comunque una minoranza  (e quando incrocio loro madre non incrocio un motociclista). È questo il motivo per cui non saluto gli scooteristi, saluto poco quelli con le moto sportive e i motociclisti della domenica (ducati monster: la moto piú parcheggiata fuori dai bar nei weekend). Saluto sempre invece quelli sui custom, coi quali condivido il piacere di girare a 60 km/h e godermi il paesaggio (quando giri così rigorosamente acceleratore-frizione-cambio-frizione-acceleratore in almeno 3 secondi), quelli sulle granturismo, con cui divido la passione per viaggiare, e quelli sulle moto d’epoca.
E se un giorno incrocerò una vecchia moto coperta dalla polvere di tutti i luoghi ed il suo cavaliere, bagnato dalla pioggia ed asciugato dal sole, con gli occhi più vecchi del tempo, bhe, farò di tutto per fermarlo, offrirgli da bere, fare una chiacchierata e capire chi sono veramente.

Moto Guzzi V65C

Wednesday, September 19th, 2007

Le richieste erano molte, dovevo trovare una moto: comoda, di media-piccola cilindrata, funzionante, economica, tipo custom (più o meno), economica da mantenere (moto d’epoca), affidabile (ci voglio andare in vacanza), sufficientemente potente (da viaggiarsi in due senza che diventi un chiodo) e che mi piacesse. Spulciando tra riviste di annunci ed internet ho trovato una Moto Guzzi V65C. 30.000km, del 1984 (siamo coscritti), 1.500 euro. Dopo un paio di telefonate ci mettiamo d’accordo ed un venerdì partiamo da una grigia Milano per andare a vederla. (more…)

Suzuki GSX 1100 EF

Wednesday, September 19th, 2007

Voglio vendere questa moto perché non la uso più, se sei interessato contattami per email o lascia un commento al post. Ecco i dati della moto: anno 1986, 53.000 km, buono stato (alcune carene rotte), motore perfetto, regalo bauletto posteriore. Siccome ha più di 20 anni, tra assicurazione e bollo spendo meno di 150 euro l’anno :-o !

Dopo che ho comprato la Mito, mio padre ha deciso di prendere anche lui una moto. Alla fine trovò una Suzuki GSX 1100 EF del 1985 per una cifra più che accettabile. Passata la Mito al fratellino, io ho cominciato ad usarla (aspettando che la patente scattasse). Il pregio di quel motore jap a 4 cilindri in linea è la potenza: intorno ai 120cv, che senti tutti quando apri un po’ il gas. E’ un missile, e la cosa mi attirava quando la guidavo di sfraso ogni tanto facendo pochi chilometri. Quando ho cominciato ad usarla seriamente mi sono accorto dell’altra faccia della medaglia. (more…)

Cagiva Mito 125

Wednesday, July 25th, 2007

Almeno all’epoca, si parla del 2000, il sogno di molti sedicenni (ora sa Dio che cazzo hanno in testa). La trovai usata da una ragazza che l’aveva voluta ma non ci si era trovata bene. 2000 km percorsi, perfetta, pagata 6 milioni (ma non sono sicurissimo). La mito è la moto che uso come parametro per valutare le altre, almeno per quello che riguarda la ciclistica. E’ di una costruzione perfetta: bilanciata impeccabilmente, impianto frenante dosabile e potente e gommatura da paura: una volta impostata una curva è come su un binario, ma è comunque facile cambiare direzione all’ultimo momento. Quanti km ho fatti bene non lo so, ma comunque parecchi. Anche se è stata una moto incredibilmente sfortunata. Un po’ di cadute dal cavalletto davvero idiote (moto ferma in folle, accendi senza salire, entra la prima, …, turpiloquio) dovute anche alla mia inesperienza. Ma anche due veri incidenti (veicolo-veicolo), senza conseguenze per il pilota (uno a 10km/h e uno da fermo!), che mi hanno obbligato a tenerla in riparazione per un po’. La prima moto per viaggiare con il passeggero (ricordo che la regola vuole sia necessariamente del gentil sesso), con cui abbiamo fatto i primi km in coppia. Ora la usa mio fratello, e io ogni tanto gliela rubo.

Aprilia RX50

Tuesday, July 24th, 2007

Da dove cominciare se non dalla prima moto? Aprilia RX 50, mi sembra del 1993. Presa ovviamente usata, nel 1998 per un milione di lire (penso). Ricordo che era molto alta, agile, leggera (50cc..) poco potente e con un cambio da suicidio: tre marcie. E’ l’unica moto che abbia mai visto con tre marcie, mi hanno poi spiegato che è capitata nei due-tre anni di produzione durante i quali era in vigore una legge che limitava il numero di marcie dei 50cc a tre. Così aveva una prima cortissima (altrimenti che moto da enduro/cross e?), terza lunghissima (altrimenti come ci arrivavi a 80 km/h?) e come seconda una deludente via di mezzo. Nonostante abbia grippato di sicuro una, forse due, volte ci ho fatto una marea di chilometri: era simbolo di indipendenza e libertà (essendo anche unico mezzo di locomozione).