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	<title>Rerum Vulgaria &#187; Poesie</title>
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	<description>Una raccolta di pensieri, idee ed esperienze</description>
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		<title>Non c&#8217;è altro che il merlo che canta</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 07:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una smania di uscire
e stare sull&#8217;erba,
sentire l&#8217;odore umido salire con la notte
toccando la tiepida corteccia &#8211; manca un&#8217;altra pelle -
con il merlo più sopra che canta.
Sparire dentro al buio, con i rami
e tornare nell&#8217;aurora
con il sangue fresco e riposato di linfa,
che non ricordi l&#8217;anelito, la sete,
il vuoto languore pulsante,
con il merlo più sopra che canta.
E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una smania di uscire<br />
e stare sull&#8217;erba,<br />
sentire l&#8217;odore umido salire con la notte<br />
toccando la tiepida corteccia &#8211; manca un&#8217;altra pelle -<br />
con il merlo più sopra che canta.<br />
Sparire dentro al buio, con i rami<br />
e tornare nell&#8217;aurora<br />
con il sangue fresco e riposato di linfa,<br />
che non ricordi l&#8217;anelito, la sete,<br />
il vuoto languore pulsante,<br />
con il merlo più sopra che canta.<br />
E&#8217; il crepuscolo che tormenta<br />
e a maggio bacia l&#8217;eterno,<br />
e il merlo che canta fa crescere spine.<br />
Non è giorno, non è sera<br />
è un chiaro che inganna e smarrisce,<br />
uno scrutare l&#8217;aria tra le fronde<br />
tesi a una voce conosciuta,<br />
a un passo leggero come la nebbia.<br />
Ma non c&#8217;è altro che il merlo che canta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sole</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 07:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto ferma al sole
lasciando che secchi e inaridisca
i miei pensieri. Starò qui
finchè sarà rimasto
solo il letto asciutto e crepato.
Così il vento ci passerà sopra
senza smuovere altro che un po&#8217; di polvere.
E che non piova:
tornerebbe solo una molle distesa di fango.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto ferma al sole<br />
lasciando che secchi e inaridisca<br />
i miei pensieri. Starò qui<br />
finchè sarà rimasto<br />
solo il letto asciutto e crepato.<br />
Così il vento ci passerà sopra<br />
senza smuovere altro che un po&#8217; di polvere.<br />
E che non piova:<br />
tornerebbe solo una molle distesa di fango.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nube</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 19:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella nube sboccia
come un fiore minaccioso dall&#8217;orizzonte,
malvagia. E il cielo si ritrae
atterrito e livido, non può fermarla.
La guarda, e anche se è malvagia,
è bella.
Sotto di lei i più tristi pensieri
non avranno paura di uscire
perché non c&#8217;è l&#8217;azzurro sereno
che li stupisce e li rende muti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella nube sboccia<br />
come un fiore minaccioso dall&#8217;orizzonte,<br />
malvagia. E il cielo si ritrae<br />
atterrito e livido, non può fermarla.<br />
La guarda, e anche se è malvagia,<br />
è bella.<br />
Sotto di lei i più tristi pensieri<br />
non avranno paura di uscire<br />
perché non c&#8217;è l&#8217;azzurro sereno<br />
che li stupisce e li rende muti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mattina d&#8217;ottobre</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 19:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sa di bagnato
e brani di lieve foschia
celano pietosi le foglie
già un po&#8217; sbiadite.
Presto si sveleranno i rami scuri.
Ascolto il silenzio
fragile
che intride ogni anfratto
e non è difficile
pensarlo su per il pendio,
fino a quelle rocce umide del fiato del mattino.
Mi colma la mia meschinità
e grava sull&#8217;anima insaziabile
l&#8217;essere prigioniera di un altro tempo.
Tornerò anche domani
per essere lambita dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sa di bagnato<br />
e brani di lieve foschia<br />
celano pietosi le foglie<br />
già un po&#8217; sbiadite.<br />
Presto si sveleranno i rami scuri.<br />
Ascolto il silenzio<br />
fragile<br />
che intride ogni anfratto<br />
e non è difficile<br />
pensarlo su per il pendio,<br />
fino a quelle rocce umide del fiato del mattino.<br />
Mi colma la mia meschinità<br />
e grava sull&#8217;anima insaziabile<br />
l&#8217;essere prigioniera di un altro tempo.<br />
Tornerò anche domani<br />
per essere lambita dalla forza impalpabile<br />
da cui ogni volta<br />
è più lento allontanarsi.<br />
E vorrò essere sola<br />
e fingermi betulla<br />
aspettando che la foschia mi celi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Estasi</title>
		<link>http://www.rerumvulgaria.com/poesie/86/estasi</link>
		<comments>http://www.rerumvulgaria.com/poesie/86/estasi#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 19:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuvola è trafitta
dal raggio del sole e col primo vento
sarà dissolta. Pure la pietra
sotto l&#8217;acqua chiara, non sfugge
alla luce che la segna nitida.
Anch&#8217;io mi offro al sole
e il mio corpo è fermo come la pietra.
Ma il pensiero si sfà
e aleggia attorno
come nuvola in agonia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuvola è trafitta<br />
dal raggio del sole e col primo vento<br />
sarà dissolta. Pure la pietra<br />
sotto l&#8217;acqua chiara, non sfugge<br />
alla luce che la segna nitida.<br />
Anch&#8217;io mi offro al sole<br />
e il mio corpo è fermo come la pietra.<br />
Ma il pensiero si sfà<br />
e aleggia attorno<br />
come nuvola in agonia.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Foglie</title>
		<link>http://www.rerumvulgaria.com/poesie/84/foglie</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 20:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rerumvulgaria.com/2007/11/26/foglie/</guid>
		<description><![CDATA[Foglie
Quando l&#8217;uomo ti ha stancato
cerchi la compagnia delle foglie.
A loro non importa ascoltare,
sanno solo il vento.
La loro vita è breve
ma la invidi, perché fatta
di pioggia e di luce,
come il torrente chiaro dove si specchiano.
Così, satura di ogni cosa
che l&#8217;uomo dice o fa, cerco rifugio
nella luce verde delle foglie che, calme,
si fanno toccare dal sole.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Foglie</strong><br />
Quando l&#8217;uomo ti ha stancato<br />
cerchi la compagnia delle foglie.<br />
A loro non importa ascoltare,<br />
sanno solo il vento.<br />
La loro vita è breve<br />
ma la invidi, perché fatta<br />
di pioggia e di luce,<br />
come il torrente chiaro dove si specchiano.<br />
Così, satura di ogni cosa<br />
che l&#8217;uomo dice o fa, cerco rifugio<br />
nella luce verde delle foglie che, calme,<br />
si fanno toccare dal sole.</p>
]]></content:encoded>
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