Archive for the ‘Società’ Category

La gente… pensa la gente?

Sunday, September 6th, 2009

La gente, la gente è una roba interessante. Cosa ha nella testa la gente? Io non faccio tolto caso ai cartelli o a roba del genere, ma è già la seconda volta che in un parcheggio vedo dei posti riservati alle donne. E le donne cosa pensano? Che comodità? Che bello essere donne, evviva il femminismo? Sono contente di essere trattate come una classe disagiata, con dei problemi, come i portatori di handicap? O semplicemente non se accorgono? E la brava gente convinta che i libri siano meglio della televisione. Non si accorgono che sono semplicemente due mezzi? Che confrontano la televisione che vedono tutti i giorni con i libri di un certo calibro, quelli che hanno studiato a scuola? Ed il lavoro per tutti. Sciopero perché le fabbriche chiudono! Incentivi per il mercato dell’auto! E la i lavoratori cosa pensano? Non si accorgono che quello dell’auto è un mercato che ha raggiunto saturazione? E che è impensabile che continuino ad avere quote di crescita? Se il mercato è stato drogato da tutti gli incentivi degli ultimi anni e ormai tutti hanno due macchine nuove in casa, le devono buttare per comprarne tre? Perché non diamo incentivi alle aziende che producono candele, di quelle che si usavano prima della corrente?  E quelli: “E’ un bravo raggazzo” riferiti ad uno che ha accoltellato un altro. Cosa pensavo di quelli cattivi? E la corsia preferenziale car-pooling sull’autostrada? Cosa ne pensa la gente? Che bella trovata, finalmente? E non notano che bisogna essere 4 in macchina (4 persone che si mettono d’accordo di andare con una sola auto!), che è solo dalle 06.00 alle 09.30 e che hanno solo uno sconto e non passano nemmeno gratis? E quelli che scrivono post come questi, non si rendono conto che alla gente non gliene frega un cazzo di queste cose?

Polveri sottili, scorie nucleari, sostanze cancerogene…

Tuesday, March 10th, 2009

Polveri sottili, scorie nucleari, sostanze cancerogene, contaminazione delle acque: ce n’è per chi ne vuole. Prendete quattro amici, fate un’associazione, consultate esperti, scrivete articoli ed opuscoli e cercate di informare la gente. Sono contento per voi, vi farà sentire meglio con voi stessi, è un po’ come fare volontariato. Ma il volontariato ha effetti pratici, misurabili, desiderabili che queste cose non hanno. Piove sempre sul bagnato ed è il motivo per cui state ora state leggendo questo post. Con un titolo del genere può avere attirato solo persone già sensibili alle tematiche ambientali e di salute pubblica. In realtà non possiamo sapere se sia meglio avere i termovalorizzatori o i mucchi di immondizia, non possiamo sapere se sono meglio le scorie nucleari o la dipendenza dal petrolio. Non lo possiamo sapere, come non potevamo sapere se era meglio il DTT o lasciare marcire tonnellate di grano. L’uomo non si è allontanato di un passo dalla giungla: ogni volta proviamo qualcosa di nuovo e vediamo cosa succede, se era qualcosa di catastrofico qualcuno comunque sopravviverà e l’avrà imparato. La vita è un grande esperimento di cui non si può dire nulla se non a posteriori. E’ bello saperlo e mettersi fuori ogni tanto, a vedere tutti quelli che lavorano come formiche gli uni contro gli altri, insultandosi per portare avanti le loro convinzioni od i loro interessi. Ed è giusto che sia così, così è sempre stato e così sarà sempre, ma giusto per togliervi ogni preoccupazione considerate che la Terra c’è da molto prima di noi e ci sarà anche dopo. Non vi preoccupate per lei, le uniche cose negative le possiamo fare a noi stessi.

Le mele dal melo le idiozie dagli idioti

Tuesday, January 20th, 2009

Il treno è una mano santa. Se lo prendi ogni tanto. Ti irriti dei soliti problemi (pochi posti a sedere, ritardi, soppressioni) al posto di frustrartene perché ne becchi solo una minima parte e si apre una pausa nella tua giornata. Non puoi studiare perché non puoi aprire quaderni e prendere appunti e se non ti va di programmare o leggere non ti rimane che scrivere. Così entrando in Garibaldi ho preso su il Metro e gli ho dato una scorsa. Io non sono metodico come la Daria che lo legge tutto. Io ho una specifica strategia per leggere il Metro, per leggerlo per trarne qualcosa, che se lo devo leggere per impegnare il tempo a lezione (sarà successo due volte) lo leggo tutto, anche le pubblicità. E’ molto semplice:

  • leggere i titoli grossi nella prima pagina
  • leggere i trafiletti piccoli, quelli relegati in alto o schiacciati tra gli altri articoli, delle altre pagine
  • leggere la pagina con le opinioni

Vi ho riportato i passi da compiere in ordine di sfogliamento del giornale ma sono in ordine inverso di importanza. La pagina con le opinioni è infatti quasi sempre la più interessante. La gente è talmente idiota. Oggi due commenti mi hanno fatto ridere ed ho pensato di riportaveli:

Una domanda per gli atei
Caro ateo, dici che Dio non c’è. Ok. Adesso mi spieghi come hai fatto a nascere?

Argomentazione scottante. Per millenni uomini illustri hanno provato a dimostrare l’esistenza o la non esistenza di Dio ed ecco che arriva questa geniale lettrice di Metro a porre fine alla questione. Io sarei anche propenso a insignirla con il Nobel per la pace, se non fosse che se guardo dentro di me, anzi fuori, dalle parti in cui le gambe si innestano al busto, mi sembra di scoprire una risposta ben più solida di “Dio esiste”.

Sono deluso dal GF9
Sul Grande Fratello. Sono molto deluso dai personaggi che ci sono nella casa: quest’anno non lo seguirò.

Chi lo avrebbe mai sospettato? Tra gli assidui spettatori del Grande Fratello si nascondono anche intellettuali interessati alle interazioni psicologiche tra i personaggi. E il GF quest’anno non sapendolo ha toppato in pieno, per otto anni questo studioso della natura umana si era felicemente intrattenuto con il GF ed ora l’hanno allontanato inserendoci una tettona (che tra l’altro è un altro dei motivi per cui per me l’opinione di prima vacilla un poco).

Se leggendo il post mi siete divertiti, non tanto dei miei commenti ai commenti dei lettori di Metro, ma di come questi ultimi mettano in luce la profonda natura dei loro autori, sono contento. Soddisfatto lo sono in ogni caso perché tra dieci minuti ho il cambio e non ho buttato via la mia prima mezz’ora di viaggio.

La pillola della felicità!

Monday, January 19th, 2009

Oggi il “Metro” era tutto pieno di sproloqui sul fatto che anche durante la crisi si può essere felici – anzi!- che proprio grazie ad essa possiamo riscoprire la gioia delle cose semplici. Tipo: dei figli non te ne è mai fregato un cazzo, ma adesso che non ha senso sganciarli alla nonna per andare alle Maldive sei costretto (e per essere felice, mi raccomando, fai finta ti faccia piacere) a passare tempo con loro. Un po’ come la volpe con l’uva. Ma per chi non ce l’ha fatta a plagiarsi ecco l’ennesimo aiuto dall’industria farmaceutica. (more…)

Femminismo e donna-oggetto

Thursday, December 4th, 2008

“La donna viene vista solo come oggetto di piacere”

“Il corpo della donna è su tutte le copertine”

“Ogni scusa è buona per mostrare una donna nuda”

Chi dice questo? Chi si lamenta di questo? Le femministe. Ma è proprio grazie al femminismo, movimento che ha portato avanti diritti importanti, nessuno lo nega, che siamo arrivati a ciò. Ora le donne possono decidere cosa fare con il loro corpo, cosa ottima, e decidono di usarlo così. Nessun uomo obbliga le donne a mettersi nude sulle riviste, nessun uomo le forza ad apparire facili. Sono libere scelte. Quindi di sicuro non è dovuto al maschilismo: l’uomo ha da sempre questo desiderio del corpo femminile, ora viene soddisfatto in maniera becera per libera scelta delle padrone di tale corpo. Tra l’altro adesso, con la “liberazione” della posizione della donna, anche il corpo maschile sta subendo lo stesso processo e si cominciano a vedere foto di corpi maschili per pubblicità e su riviste. In una maggiore libertà emerge il denominatore comune della massa e chi si erge a paladino di qualche risibile verità in realtà ne è pieno rappresentante.

Gay vs suore

Tuesday, November 11th, 2008

Benché il tema, come la sua interpretazione da esporre siano obbiettivi e logici, condivisibili e ragionevoli, l’A. teme che non sarà in grado di mantenere in questo frangente un tono adeguato al compito. Si conceda quindi un po’ di comprensione per un uomo, sempre alla ricerca della verità, che è appena tornato da una settimana di vacanza al mare, dove c’erano 24 gradi e si è ritrovato in una chiassosa e freddina Milano. Il quesito o considerazione, come si preferisce, è tutt’altro che ridicolo o fuori luogo: i gay, se e quando si potranno congiungere legalmente (la congiunzione dei gay al di fuori dei termini legali non rientra nella sfera di indagine dell’A.), dovrebbero potere adottare dei bambini? (more…)

Non arrabbiatevi col Papa

Tuesday, October 7th, 2008

Non è cristiano infierire su di un’uomo che non ha colpe. Il destino e la fortuna hanno il maggior peso nella nostra vita, più di capacità ed indole. Che differenza c’è tra il Papa ed un comico? Nessuna, dicono entrambi cose ridicole. E allora perché l’uno vi fa arrabbiare e l’altro ridere? Che colpa ha il Papa di stare nel posto sbagliato?

Rassegna stampa

Friday, September 5th, 2008

Esami, preparazione vacanze, vacanze, esami. Il prossimo è l’11: prendiamoci cinque minuti per scrivere qualcosa. Quindi ecco la consueta rassegna stampa (che ovviamente è la prima e ultima volta che scriverò)

Sul City di oggi
Hanno detto
Federico Moccia
Per me l’sms è magico. Ha facilitato l’approccio, la seduzione, il confidarsi
Questo è il problema di essere idioti: non lo sai. Se sai che dici solo cazzate stati zitto, ma se non lo sai lasci che le scrivino e ci mettano il tuo nome. Infatti l’approccio è una cosa fisica, visiva, la seduzione richiede un corpo con cui esprimersi e la confessione una voce con cui parlare. Pirla!

Sul metro di ieri:

(more…)

Il gusto perduto

Tuesday, August 19th, 2008

Uno esce a farsi un giro, magari il sabato sera che è un momento propizio, osserva la gente che incontra e pensa “La gente non ha gusto”. Io proprio non mi ci adatto alle fibbie da 30cm luccicanti o agli orologi da 12kg tutti sbrilluccicosi, soprattutto sulle donne. La visione che ho della donna aborrisce questo tipo di ornamenti, consentendo solo quei piccoli particolari che l’arte e l’esperienza ci hanno insegnato esaltare la bellezza della donna, non schiacciarla. Oggi le ragazze voglione essere cartelloni pubblicitari: sognano di essere insegne lampeggianti che vedi già da lontano. Ma la cosa che mi fa più specie è che, bene o male, le scelte fatte sempre le stesse: passi che una vada in giro in quel modo, ma tutte! Allora siamo passati da “La gente non ha gusto”, intendendo che ha cattivo gusto a “La gente non ha gusto”, intendendo che non ne ha uno proprio. (more…)

Lo spettacolo della morte

Thursday, July 24th, 2008

Il manichino che viene fritto sulla sedia elettrica al lunapark, per un euro, sta scatenando valanghe di polemiche. Mi sono stupita. Dicono che un tale spettacolo va’ contro la dignità dell’uomo e altre cose su questo tiro benpensante. Ma, da quanto mi ricordo io e secondo la mia esperienza, la violenza ha sempre fornito una forte attrattiva. E non mi riferisco solo ai videogiochi o ai film che vengono vietati ai minori. Non è mica poi così tanto che venivano eseguite le impiccagioni in piazza, e l’evento diventava una festa. Stessa cosa per i ghigliottinamenti, lapidazioni, roghi, ecc. Per non parlare degli scontri tra gladiatori, o quelli gettati in pasto ai leoni per il divertimento di tutti gli spettatori. La morte e la violenza sono sempre state uno spettacolo, che lo si voglia ammettere o no, per via di una macabra curiosità, per vedere cosa succede, per via di quello che suscita un’emozione comunque forte, in positivo o in negativo, per via di quel misto tra curiosità e repulsione che solo certe situazioni sanno dare. E non ditemi che sono passati secoli, che adesso siamo meglio! Pensando queste cose mi è venuto in mente che forse si sente la mancanza di certi “spettacoli”. Le notizie ci vessano ogni giorno con gente che si uccide per nulla, con massacri, con violenza giovanile. E se il voler eliminare violenza, e morte, dalla vita quotidiana provocasse questi problemi, questi scompensi? Non voglio mica dire di riprendere le impiccagioni in piazza, è solo una cosa che mi è venuta in mente, sentendo la gente indignarsi per una cosa che a me appare molto naturale.