Archive for the ‘Società’ Category

Correre!

Sunday, October 7th, 2007

La settimana scorsa ero sul treno per Greco-Pirelli quando, nella noia di quei pochi minuti di tragitto, mi sono impegnata nel guardare la rivista che teneva in mano un signore. Sembrava molto interessato, ma quando l’ ha alzata e ho potuto vedere il titolo… Il titolo era “Correre” e in copertina c’era l’immagine di un giovanotto atletico e sorridente che (chiaramente) correva. Poi c’era scritto: “Scarpe, le novità dell’autunno”. Diciamo che sono stata presa dallo sconcerto. Ma quante persone compreranno questa rivista in Italia? E poi per correre mica ci vuole un manuale, bastano le gambe e le scarpe da ginnastica, no? Da cosa è nata l’esigenza di una rivista specializzata per una cosa che si fa sin da bambini?

La gente non ce la fa proprio più…

Distrai et impera

Sunday, September 16th, 2007

La nostra è la società della distrazione: su qualsiasi cellulare ci sono i giochi, in macchina accendi l’autoradio, ti trovi con un amico e vai in un cinema, poi in un bar e anche lì musica a paletta. Il continuo svago scontato ci ha fatto perdere la dignità di uomini, di persone in grado di pensare, con idee loro. Pensare, farsi delle idee, argomentare delle opinioni è faticoso. Molto più semplice è essere rimbambiti dai vari schermi nei negozi, dalla tv, o dalla radio. Il cervello è come un muscolo ed ormai la maggior parte della gente necessità di un cura di riabilitazione specifica. Meno ragioni e più è difficoltoso farlo. Ma mentre chiunque sarebbe disposto a sudare per riaquistare l’uso di una gamba, nessuno è disposto a farlo per quello del cervello. Ed il motivo è semplice: tutti conosciamo i vantaggi di poter di nuovo camminare, ma i vantaggi di saper ragionare, di avare delle idee, quelli non se li ricorda più nessuno.

Coca Cola zero

Thursday, September 13th, 2007

Stamattina sono siamo andati a fare la spesa verso le 10.30 ed ho avuto modo di assistere ad una scena, seppur nella sua semplicità, molto significativa. Un tizio (sui trentacinque, mica un ragazzino) si è allungato all’inverosimile pur di riuscire a prendere l’ultima (l’ultima!) bottiglia di “Coca Cola zero” dallo scaffale. Dico io, cazzo, è mai possibile che la manica di imbecilli con cui ci scontriamo tutti i giorni nelle strade si “beva” qualsiasi genere di cazzate? Basta fare sufficiente pubblicità ed è possibile vendere qualsiasi stronzata.

Avvertenza: l’elevata concentrazione di parolaccie di questo post non è un errore, ma bensì testimonianza della rabbia causata dagli argomenti trattati.

Caramazza!

Tuesday, July 17th, 2007

Ogni volta che sul Metro leggo un articolo della Caramazza mi si apre un’ulcera nello stomaco! Quale miopia e che irritante limitatezza! Sempre a far la parte della santarellina devota a Dio! E con questa scusa si mette a sentenziare su cose che le persone dovrebbero scegliere di loro volontà se vedere (mostra omosex) o fare (aborto, fecodazione assistita e compagnia). Per la mostra che problema c’era? Se era blasfema bastava che chi non voleva non ci entrasse, o no?

Tanto bel verde!

Monday, June 18th, 2007

Avete presente le immagini che ci giungono attraverso la tv del medioriente? Polvere, deserto, desolazione… Girovagando in un sito (ecezionale) di fotografia ho scoperto che non è davvero così. Molto verde, montagne che competono alla pari con le Alpi, scorci bucolici, prati fioriti e altre amenità. Mai l’avrei pensato dalle immagini in tele. Mi risulta davvero fastidioso.

Strane impressioni

Thursday, June 7th, 2007

Ho letto sul giornale che in Cina un uomo ha sequestrato una bambina e che è stata liberata illesa. L’uomo è stato ucciso dalla polizia. Ovviamente, mi è venuto da pensare. Mi ha fatto una strana impressione. Queste cose capitano solo negli USA e in Cina. Chiaro che questa afferamazione mi è venuta solo dal senso comune che si ha di realtà così distanti. Una strana sensazione, come un vuoto d’aria mentale. Mi dispiace di non saper spiegare meglio. Comunque, ogni volta che leggo il giornale, alla fine ciò che prevale è lo sgomento.

Donne e negozi di abbigliamento

Wednesday, June 6th, 2007

Avete mai notato l’abilità di una donna nel fare aquisti? In particolare mi riferisco alla loro innata capacità di muoversi in negozi di abbigliamento. Gli uomini non sanno dove sono le cose, dove sono i camerini, cosa chiedere, le taglie.. le donne sanno tutto questo e di più (la mia incapacità di fornire una lista esaustiva delle loro abilità dipende dalla mia natura di uomo). Questo è un’esempio lampante di come coltivando sin dalla tenera infanzia il senso di vanità innato (innato? vedi post) nelle bambine e soddisfacendolo con vezzi quali vestiti, orecchini, scarpe (“Che carina! Hai comprato un vestitino nuovo!”,”Con quelle scarpine nuove sei ancora più bella!”) si possa addestrare un’armata di perfette acquirenti. Acquirenti che si trovano perfettamente a loro agio tra i manichini e gli scaffali di biancheria e, questa è la cosa fondamentale, sono felici di fare acquisti in base alla bene assodata logica vestiti = bellezza = essere apprezzate. Osservando queste cose mi torna in mente “Mondo nuovo” di Huxley…