L’amicizia consumista

E’ sera, ti trovi con gli amici, dove andare? Nessuno si è ancora affrancato da casa e così si cede al ricatto del bar. Quando ti siedi quello che paghi non è un bicchiere di qualcosa, ma un paio d’ore di libertà, l’affitto di un sedile scomodo e di una miuscola porzione di tavolo. Comunque ci sei, ti sei comprato un attimo di indipendenza. Ti rendi subito conto però che qualcosa non va, ti ritrovi a cercare di interpretare il labbiale dell’amico che ti sta di fronte. La musica. E’ la musica. La musica del locale è talmente alta che non riesci quasi a sentire i tuoi pensieri. Allora ti guardi intorno, e quello che vedi sono gorilla dalle evidenti deficenze mentali, gente che è uscita perché è da sfigati rimanere a casa, ragazze di poco valore, dai modi volgari, ragazze che credono di valere di più e se la tirano, fighetti che fai fatica a distinguere dalle ragazze. Mestizia, pena ecco quello che ti suscita tutto ciò. A tutti va bene così, a nessuno interessa parlare con gli altri e la musica va benissimo. Come quando nell’ascensore ci si mette a smanettare col cellulare per darsi l’aria di fare qualcosa. Ma c’è una differenza fondamentale, l’ascensore avvicina per poco persone casuali, a prescindere dalla loro volontà. Qui la gente si trova apposta, con quelli che dovrebbero essere i suoi amici. E il rumore, la musica, permette di evitare di confrontarsi, di parlare. Non è necessario dimostrare di valere qualcosa, non bisogna sforzarsi nel costruire un rapporto. La compagnia, si viene per cercare la compagnia. Ognuno è sostituibile, nessuno è indispensabile perchè tra tutti non c’è che il possedere vestiti della stessa firma, l’apprezzare la stessa musica, l’avere qualche conoscenza in comune. Questa è l’amicizia del consumismo, l’amicia consumista.

5 Responses to “L’amicizia consumista”

  1. Luca says:

    C’è un H di troppo: “A tutti va bene così, ha nessuno interessa parlare con gli altri e la musica va benissimo.” Correggi e butta il commento. :-)

  2. Dario says:

    No no, lo tengo come forma di espiazione

  3. Giacomo says:

    ok, non voglio riempirvi il blog dei commenti entusiasti di un perfetto sconosciuto… però davvero, è un piacere leggere queste cose. Appena preso il Guzzi, vi verrò a trovare di persona: d’accordo? ;)

  4. Daria e Dario says:

    Ciao! Grazie ancora per i commenti! Sa’ mai che ricominciamo a postare qualcosa…
    Quando avrai trovato la moto devi assolutamente venire qua così la presentiamo alla sorella! ;) E poi magari ti facciamo da guida nelle nostre zone.
    Abbiamo visto il tuo blog ed alcune foto meritano davvero: ogni tanto ci faremo una capatina! Ciao!

  5. Giacomo says:

    Sono contento che il blog fosse solo in letargo e non del tutto abbandonato dai suoi autori!
    La ricerca della moto procede e parrebbe essere sulla strada buona: conto che entro l’estate potrò organizzarmi una bella gita al lago ;) (sempre gironzolando da queste parti ho trovato casualmente una vostra risposta precisa alla spontanea domanda “chissà di dove sono”).
    Ovviamente è per me una soddisfazione il fatto che troviate qualcosa di interessante tra le mie foto; del resto, credo che incontrare persone interessanti sia una delle migliori soddisfazioni della vita.
    Spero quindi ci terremo in contatto, ciao coscritti!

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