E’ sera, ti trovi con gli amici, dove andare? Nessuno si è ancora affrancato da casa e così si cede al ricatto del bar. Quando ti siedi quello che paghi non è un bicchiere di qualcosa, ma un paio d’ore di libertà, l’affitto di un sedile scomodo e di una miuscola porzione di tavolo. Comunque ci sei, ti sei comprato un attimo di indipendenza. Ti rendi subito conto però che qualcosa non va, ti ritrovi a cercare di interpretare il labbiale dell’amico che ti sta di fronte. La musica. E’ la musica. La musica del locale è talmente alta che non riesci quasi a sentire i tuoi pensieri. Allora ti guardi intorno, e quello che vedi sono gorilla dalle evidenti deficenze mentali, gente che è uscita perché è da sfigati rimanere a casa, ragazze di poco valore, dai modi volgari, ragazze che credono di valere di più e se la tirano, fighetti che fai fatica a distinguere dalle ragazze. Mestizia, pena ecco quello che ti suscita tutto ciò. A tutti va bene così, a nessuno interessa parlare con gli altri e la musica va benissimo. Come quando nell’ascensore ci si mette a smanettare col cellulare per darsi l’aria di fare qualcosa. Ma c’è una differenza fondamentale, l’ascensore avvicina per poco persone casuali, a prescindere dalla loro volontà. Qui la gente si trova apposta, con quelli che dovrebbero essere i suoi amici. E il rumore, la musica, permette di evitare di confrontarsi, di parlare. Non è necessario dimostrare di valere qualcosa, non bisogna sforzarsi nel costruire un rapporto. La compagnia, si viene per cercare la compagnia. Ognuno è sostituibile, nessuno è indispensabile perchè tra tutti non c’è che il possedere vestiti della stessa firma, l’apprezzare la stessa musica, l’avere qualche conoscenza in comune. Questa è l’amicizia del consumismo, l’amicia consumista.
C’è un H di troppo: “A tutti va bene così, ha nessuno interessa parlare con gli altri e la musica va benissimo.” Correggi e butta il commento.
No no, lo tengo come forma di espiazione
ok, non voglio riempirvi il blog dei commenti entusiasti di un perfetto sconosciuto… però davvero, è un piacere leggere queste cose. Appena preso il Guzzi, vi verrò a trovare di persona: d’accordo?
Ciao! Grazie ancora per i commenti! Sa’ mai che ricominciamo a postare qualcosa…
E poi magari ti facciamo da guida nelle nostre zone.
Quando avrai trovato la moto devi assolutamente venire qua così la presentiamo alla sorella!
Abbiamo visto il tuo blog ed alcune foto meritano davvero: ogni tanto ci faremo una capatina! Ciao!
Sono contento che il blog fosse solo in letargo e non del tutto abbandonato dai suoi autori!
(sempre gironzolando da queste parti ho trovato casualmente una vostra risposta precisa alla spontanea domanda “chissà di dove sono”).
La ricerca della moto procede e parrebbe essere sulla strada buona: conto che entro l’estate potrò organizzarmi una bella gita al lago
Ovviamente è per me una soddisfazione il fatto che troviate qualcosa di interessante tra le mie foto; del resto, credo che incontrare persone interessanti sia una delle migliori soddisfazioni della vita.
Spero quindi ci terremo in contatto, ciao coscritti!