Ci si sente persi: vedi gli altri muoversi e ti senti un pezzo inutile. Quando nasci sei come al centro di una scacciera. Puoi fare solo 100 passi. In ogni direzione c’è qualcosa: musica, pittura, fisica. Raggiungere il bordo significa possedere la conoscenza assoluta. Se vuoi arrivare a livelli elevati di una qualsiasi cosa ti devi dedicare solo a quella, devi fare un passo dopo l’altro stando attendo a non deviare.
Stando qui, nei pressi del centro, ho potuto vedere parecchi partire. Ci sono quelli che sanno cosa vogliono, che si muovono velocemente verso la loro meta. Altri, la maggior parte in verità, si muovono a caso. Li vedi zizzagare tra una casella e l’altra, sempre guardando dritti di fronte a se. Di solito la vecchiaia li fà avviare per una direzione stabile, scelta da altri o dal caso. E io non so che fare. Tutto mi attira, ma niente tanto da escludere il resto. E così mi muovo lungo una spirale, cercando di essere un po’ di tutto e non diventando niente. Qui, vicino al centro, non è facile vivere, ma le persone più interessanti le ho trovate da queste parti.
L’ideale sarebbe riuscire a percorre una spirale logaritmica, avvicinando così ciascun lato in maniera non troppo regolare. In questo modo continui ad accrescere esperienza in tutti i campi, ma la frequenza con cui cambi interessi non è troppo costante.
Bel post comunque, come il precedente. Continua così!
E quando torno in Italia ci facciamo una bella chiaccherata davanti a un Martini e un buon disco.
A prescindere dalla forma della spirale è comunque un cammino che si avvolge su se stesso e alla fine non sarai mai lontano dal centro quanto chi ha mantenuto una via più regolare…
Sono contento che qualche volta venga fuori qualcosa di buono da una testa che solitamente produce solo immagini torbide come la mia.
Io e la Daria ti aspettiamo.
[...] quello che volevo dire nel post Al centro della scacchiera:-). E’ veramente rinfrancante vedere che quello che pensi lo ha già pensato Qualcuno. [...]