Aborto, perché no?

Parliamo dell’aborto? E va bene, parliamone. Normalmente in questo sito evitiamo di scrivere qualsiasi cosa riguardo a questo tipo di discussioni. Ed il motivo è semplice: i partecipanti. Se si parla di filosofia, se si parla di scienza, gli interlocutori sono in genere persone preparate, intelligenti, calme e tolleranti. Quando si parla di politica, di morale, è come parlare di calcio, qualsiasi cane ha la sua opinione e solitamente i cani non sono famosi per essere intelligenti, tolleranti o preparati. Tu puoi dire la cosa più intelligente del mondo, nella maniera migliore, ma ci sarà sempre una buona percentuale che ti darà contro per partito preso, senza motivo, solo perché quello che dicono loro è cosa buona e giusta. Ma adesso basta, l’idea stessa dell’esistenza della propaganga anti abortista mi fa rabbia.

Parliamo di aborto, va bene. Due o tre cose vale la pena di dirle. La prima è che la legge deve tutelare la libertà di ogni individuo, nel rispetto della libertà degli altri individui della società e non penso che un feto possa essere considerato un individuo. Non è registrato all’anagrafe, non è capace di vita autonoma, non ha un nome. Pensare di tutelare il diritto alla vita di qualcosa che non può avere diritti mi fa strano. Poi, ma quanto è miope la gente? E’ mai possibile che “Io non lo farei mai” si debba trasformare in “Nessuno lo deve poter fare”? Perché? Un’altra cosa curiosa è la seguente: secondo le statistiche, e mica di altri paesi, che poi magari non si possono applicare al nostro, ma prese qui, con l’aborto legalizzato il numero di aborti conosciuti è sceso (conosciuti, pensate che prima si facevano di nascosto!). Se sono un difensore dei diritti della vita, dovrei essere contento di questo, e accettare la legge attuale come una cosa positiva, visto che nei fatti diminuisce il numero di “uccisioni”. Questo mette bene in luce il tipo dell’anti-abortista, quello a cui non frega niente di come vanno le cose nella realtà, ma che ci tiene di poter dire che “Accidenti, nel mio paese non si uccidono i bambini non ancora nati, lo vieta la legge!”. Un’ultimo appunto: ho trovato molto interessante il fatto che a promuovere la moratoria contro l’aborto sia stato Giuliano Ferrara. Non so se l’avete notato, ma è un uomo. Non vi sembra strano che in una questione che è quasi, se non del tutto, esclusivamente femminile le donne abbiamo così poca voce? Per eccesso non sarebbe ragionevole che in un referendum sull’aborto potessero votare solo le donne?

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