Almeno all’epoca, si parla del 2000, il sogno di molti sedicenni (ora sa Dio che cazzo hanno in testa). La trovai usata da una ragazza che l’aveva voluta ma non ci si era trovata bene. 2000 km percorsi, perfetta, pagata 6 milioni (ma non sono sicurissimo). La mito è la moto che uso come parametro per valutare le altre, almeno per quello che riguarda la ciclistica. E’ di una costruzione perfetta: bilanciata impeccabilmente, impianto frenante dosabile e potente e gommatura da paura: una volta impostata una curva è come su un binario, ma è comunque facile cambiare direzione all’ultimo momento. Quanti km ho fatti bene non lo so, ma comunque parecchi. Anche se è stata una moto incredibilmente sfortunata. Un po’ di cadute dal cavalletto davvero idiote (moto ferma in folle, accendi senza salire, entra la prima, …, turpiloquio) dovute anche alla mia inesperienza. Ma anche due veri incidenti (veicolo-veicolo), senza conseguenze per il pilota (uno a 10km/h e uno da fermo!), che mi hanno obbligato a tenerla in riparazione per un po’. La prima moto per viaggiare con il passeggero (ricordo che la regola vuole sia necessariamente del gentil sesso), con cui abbiamo fatto i primi km in coppia. Ora la usa mio fratello, e io ogni tanto gliela rubo.