Cominci a capirlo quando gli altri ti guardano mentre ti vesti e ti chiedono:
“Ma chi te lo fa fare?”
Solo perché piove o fa freddo. Lì ormai lo sai, dovresti averlo capito: hai oltrepassato una linea di non ritorno e c’è un fosso tra te e gli altri. Tutti sono d’accordo che andare in moto d’estate è o deve essere carino e divertente, tutti. Ma pochi, solo i veri motociclisti, sanno che non è meglio o peggio di andarci quando piove o quando fa freddo. Anche muoversi nelle freddi notti d’inverno, con tutte le stelle nitide e il mondo che attraversi che dorme è bello. Anche la pioggia è bella. Uscire con un tempo incerto, prendere uno scrullone mai visto e poi vedere che il cielo si apre è bello. Anzi bellissimo. Io ho fatto la prova, ero in giro e ho preso uno dei peggiori temporali di quest’anno, senza tuta! Poi sono arrivato a casa, mi sono lavato e la sera sono ripartito. Vedere la strada bagnata, il tramonto che si mostra tra gli squarci del cielo che si sta aprendo, è eccezzionale. Non si può veramente apprezzare la calma dopo la tempesta che non si è passati per la tempesta. E lo stesso vale per il freddo: l’estate e il caldo te li godi solo se hai sofferto il freddo e l’inverno. Amo andare in moto con i vestiti leggeri in estate, amo imbacuccarmi prima di salire perché fa freddo e sentire l’aria fredda che filtra tra qualche giuntura, amo prendere la giacca di corsa quando sembra che debba piovere ed amo stare tranquillo sotto la pioggia quando tutti sono chiusi in casa o in macchina. Ormai lo so, l’ho capito: ho oltrepassato una linea di non ritorno è c’è un fosso tra me e gli altri. Sono diventato un motociclista.
Nonostante ciò, farsi 400 km in moto di notte al 2 di novembre non è comunque una buona idea!
grande!
Grazie, non è facile trovare chi è d’accordo. Ben che vada trovi quelli come il Luca che, ok ci facciamo 2700km in Francia, però in estate, quando è caldo e si sta bene