E furono i bollini…

May 21st, 2008 by Dario

Abbiamo cominciato a pensarci a marzo, maggio… presto comunque. Fare una vacanza in moto mi seguiva in sordina dall’adolescenza, penso, da quando il motorino rappresentava l’indipendenza. Poi un paio di anni fa ho cominciato a pensare a come i mezzi di trasporto hanno cambiato la nostra vita. Una volta ci si muoveva, a piedi, a dorso di mulo o sul classico caretto e ci volevano giorni per percorrere distanze che noi copriamo in ore. Read the rest of this entry »

Spaghetti con menta e ricotta

May 16th, 2008 by Daria

Facile e sfiziosa ricetta, con un’erba comune che potete coltivare anche in vaso.

Ingredienti per 4 persone:

350 g di spaghetti
una manciata di foglie di menta fresca e tre rametti
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di pane grattugiato
20 g di burro
ricotta dura da grattugiare

Cuocete la pasta in acqua salata e qualche minuto prima di scolarla aggiungete i tre rametti di menta. Intanto in una padella fate rosolare il burro con l’aglio pestato, aggiungete le foglie di menta ed il pangrattato finchè il tutto non sarà dorato.
Scolate la pasta, eliminate i rametti di menta e versatela nella padella mescolandola nel sugo che ancora sta friggendo. Servite con abbondante ricotta grattugiata.

futuro…?

May 16th, 2008 by Daria

E’ già da un po’ che sono qua con una domanda che inizia a farsi sempre più pressante, e che credo passi per la testa a tutti, più o meno concretamente. E cioè: cosa faccio della mia vita?
Guardo gli altri e mi viene da chiedermi, ma loro come hanno fatto, su cosa si sono basati per decidere? Il fatto e che ormai si è giunti al punto che bisogna andarsena da casa, non se ne può più, si deve andare! I problemi ovviamente sono tutti di tipo pratico e sono una gran scocciatura. Read the rest of this entry »

Perché non saluto quelli in scooter (ovvero quando vi hanno detto che l’abito non fa il monaco mentivano)

May 15th, 2008 by Dario

Sono passati molti anni da quando, con i miei amici, ci siamo accorti che tra motociclisti spesso ci si saluta. All’epoca cavalcavamo ancora 3 50ini.. (ti accorgi di stare invecchiando quando cominci a ricordare le cose con nostalgia) e la cosa ci aveva colpito molto. Sono il tipo che guarda sempre con sospetto al gruppo, ma sentirsi parte di un’elite (senza avere nessun obbligo) è irresistibile. Io, motociclista da sempre, però non mai salutato uno in scooter. Mi sono chiesto spesso se non fosse solo miope campanilismo, ma ho in ogni caso ho sempre mantenuto questa linea. In realtà c’è un motivo valido. Tra motociclisti ci si saluta perché ci si riconosce: noi e l’altro abbiamo in comune una passione: quella che ci spinge ad muoverci su di un mezzo scomodo, pericoloso ed assurdo (una moto non sta neanche in piedi da sola quando ti fermi al semaforo). Ma quando incroci uno scooter, eh, lì non sai chi hai davanti. Nella maggioranza che casi è quello che vuole tagliare le code, quello che vuole un mezzo che consuma poco, tutto quello che vuoi, ma non un motociclista. Perché? Perché altrimenti lo incroceresti su di una moto! Conosco delle persone che avevano la moto ed ora hanno lo scooter, perché così lo puó guidare anche mia madre e bla bla bla, ma sono comunque una minoranza  (e quando incrocio loro madre non incrocio un motociclista). È questo il motivo per cui non saluto gli scooteristi, saluto poco quelli con le moto sportive e i motociclisti della domenica (ducati monster: la moto piú parcheggiata fuori dai bar nei weekend). Saluto sempre invece quelli sui custom, coi quali condivido il piacere di girare a 60 km/h e godermi il paesaggio (quando giri così rigorosamente acceleratore-frizione-cambio-frizione-acceleratore in almeno 3 secondi), quelli sulle granturismo, con cui divido la passione per viaggiare, e quelli sulle moto d’epoca.
E se un giorno incrocerò una vecchia moto coperta dalla polvere di tutti i luoghi ed il suo cavaliere, bagnato dalla pioggia ed asciugato dal sole, con gli occhi più vecchi del tempo, bhe, farò di tutto per fermarlo, offrirgli da bere, fare una chiacchierata e capire chi sono veramente.

via Emilia – Milano

May 11th, 2008 by Daria e Dario

Sotto una piogerellina sottile sottile abbiamo macinato un sacco di kilometri. Per uscire dalla Toscana ci siamo arrampicati sull’Abetone. Molto suggestivo, di mattina con poca luce, a causa delle nuvole e degli alberi fitti, è stato piacevole passarci dentro. Poi siamo scesi nella grande pianura ed abbiamo cominciato la marcia sulla via Emilia. Per un tratto ci hanno accompagnato i nostri amici tedeschi. L’idea del ritorno, il tempo e le ore di cavalcata, non ci hanno fatto apprezzare particolarmente un paesaggio che comunque non è eccezzionale. La sera arriviamo a Milano, nella casa “studio” e siamo praticamente arrivati.

Che tristezza essere a casa, e sapere esattamente dove saremmo andati il giorno dopo, cosa avremmo visto e chi avremmo incontrato… bisognerà partire di nuovo…

Pulp fiction, 1994

May 6th, 2008 by Daria e Dario

Per noi il miglior film di Tarantino. E’ netto e fluido, nonstante non segua un ordine cronologico. Anzi, proprio questo non lo fa dimenticare: la sua circolarità. E poi gli attori eccellenti ed azzeccati. Merita sicuramente di essere visto, per fare una capatina nel genere pulp, e divertirsi un po’ a queste assurde e semidrammatiche situazioni.

Gelato di fiori di robinia

April 30th, 2008 by Daria

Tra un po’ i boschi si riempiranno del profumo di questi fiori, che pendono in bellissimi grappoli bianchi dai rami della Robinia pseudoacacia. L’idea di mangiare fiori mi ha sempre attirata molto e la ricetta che vi propongo oggi unisce la loro bellezza e poesia con la bontà unica del gelato. E’ una ricetta facile e un modo per scoprire sapori nuovi. Read the rest of this entry »

Sole

April 30th, 2008 by Daria

Sto ferma al sole
lasciando che secchi e inaridisca
i miei pensieri. Starò qui
finchè sarà rimasto
solo il letto asciutto e crepato.
Così il vento ci passerà sopra
senza smuovere altro che un po’ di polvere.
E che non piova:
tornerebbe solo una molle distesa di fango.

Ferro 3, 2004

April 29th, 2008 by Daria e Dario

Un film dove il silenzio viene usato per dare forza alla solitudine ed all’alienazione di due bellissime persone perse in una società fatta di parole e rumori. Il silenzio come accusa e ribellione. Il silenzio come dimensione dove sentire l’animo dell’altro. Il silenzio come poesia. Uno dei film degli ultimi anni che abbiamo apprezzato di più.

Solitudine

April 27th, 2008 by Daria

Il post del Dario sulla malinconia mi ha fatto venire in mente un’altra condizione che vi è legata e che subisce lo stesso trattamento diffidente, cioè la solitudine. Credo sia un argomento delicato, quindi specifico subito che non mi riferisco certo ad una condizione indipendente dalla volontà di una persona, protratta nel tempo e che non porta altro se non vuoto.
Ho l’impressione che la gente la neghi, la tema, essere persone solitarie è visto come una stranezza e un difetto. Ho notato questo perché io stessa ho spesso bisogno di trascorrere del tempo da sola, fin da piccola, per pensare senza distrazioni, per fissarmi alcune cose nei pensieri, per analizzarli o per lasciarli andare a ruota libera. E’ incredibile quante cose saltino fuori ogni volta! Lo stare lontano per qualche ora dagli altri esseri umani è un rifugio, forse una debolezza, forse una forza, non lo so, ma so che se mi viene negato per un po’ di tempo inizio a soffrirne. Read the rest of this entry »