Pasticcini di menta e arancia

April 22nd, 2008 by Daria

Ecco un’altra ricetta, questa volta con la menta, facile da riconoscere e che si può anche coltivare senza difficoltà nell’orto o sul terrazzo.

Ingredienti:
350g di farina
200g di zucchero di canna
due manciate di menta
3 uova
2 arance
100g di burro
1 bicchiere di latte
lievito
sale

Sbollentare in acqua le scorze di arancia private della parte bianca, scolarle, distenderle sul un piatto e cospargerle con poco zucchero. Lasciare riposare un quarto d’ora.
Intanto tritare la menta e poi aggiungerla alle scorze tritate. A parte impastare la farina con le uova, zucchero, burro, latte e un pizzico di sale. Mescolare con il trito di menta e scorze d’arancia e disporre il composto in appositi stampini. Cuocere in forno caldo per 15-20 minuti.

Ricette con le erbe. Insalata di tarassaco.

April 20th, 2008 by Daria

Con la bella stagione i prati e i boschi si popolano di fiori e verde e molte piante ed erbe da raccogliere e gustare. Le specie selvatiche eduli sono davvero tantissime, ma la maggior parte della gente non lo sa o non le conosce e questo sapere tende a rarefarsi. Invece credo valga la pena ritovare qualcosa di esso e scoprire qualche nuovo sapore. Com’è soddisfacente fare una camminata e tornare a casa con cesto di erbe profumate?
Perciò metterò qualche post con le erbe più comuni e semplici da riconoscere e i relativi usi e modi per prepararle.

La prima che vi presento di sicuro la conoscete, il Taraxacum offinale, il dente di leone, che in questo periodo costella i prati e gli incolti di giallo. Read the rest of this entry »

Arca russa, 2002

April 15th, 2008 by Dario

Spettacolare. Vedendolo sentirete nella testa lo scoppiettio delle nuove connessioni neurali che si creano. Un sacco di riferimenti storici, culturali, artistici che vi piovono addosso e (sebbene una buona parte mi e ci sia sicuramente sfuggita) vi ricaricano la voglia di vivere. C’è tanto bello da scoprire, da studiare, da vedere e questo film, piano unico ed in prima persona :-o , ve ne mostra e ne è una parte.

www.secondhandsongs.com

April 15th, 2008 by Daria e Dario

Sapete cosa ascoltate? Anzi, vi interessa ascoltare musica? Ultimamente pare ci sia la moda di fare delle cover, reinterpretare vecchi pezzi. L’ultimo che abbiamo sentito è “The house of rising sun” degli Animals cantata dai Pooh in italiano!!!Ma la maggior parte delle persone non lo sa, cerca solo qualcosa da mettere in sottofondo a quello che sta facendo, come negli spot pubblicitari. Se invece vi piace Ascoltare la musica, allora potrebbe tornarvi utile questo sito: www.secondhandsongs.com. L’abbiamo cercato apposta, contiene l’elenco di tutti i rifacimenti di un sacco di canzoni. E’ molto interessante scoprire cosa si sta ascoltanto, e magari scovare ed ascoltare la versione originale di un pezzo. Mio fratello pensava che “Loco-motion” fosse un pezzo scritto da Kylie Minogue, mentre mia cugina ha sentito solo la sua versione, senza sapere nulla di Little Eva… fatevi i vostri conti… cosa ne dite?

Un sito apposito per l’informatica

April 14th, 2008 by Dario

Questo è l’ultimo post della sezione “Informatica e dintorni”. Ho aperto un sito apposito per questi argomenti, dove parlare solamente di programmazione, gestione di sistemi linux, realizzazione siti web e quant’altro. Ho inserito anche un Help Desk gratuito dove potete chiedere aiuto per i vostri problemi.

http://www.dariocorsetti.com

Quando la moglie è in vacanza, 1955

April 8th, 2008 by Daria

Una delle commedie più divertenti che abbia mai visto, davvero! Si ride dall’inzio alla fine e sono risate sincere, non superficiali. Gli attori sono azzeccati e bravissimi, la trama godibilissima, non si scade mai nel volgare o nel banale. Se dovessi dare un voto la film sarebbe 10 e lode!

Ridiamo valore alla malinconia

April 8th, 2008 by Dario

Ci ho messo un sacco di tempo a partorire questo post: l’errore era il voler spiegare il valore della malinconia. E’ una cosa che non si può spiegare, ma che bisogna sentire, provare (“E’ difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già” quiz: da dove viene questa frase?). Bisogna vivere e soffrire per capire il dolore, non lo si può spiegare. Il dolore non è la malinconia, anche se molti sembrano pensarlo, ma ha in comune con essa l’incomunicabilità. Io dico dolore, o gioia, e voi capite a cosa mi riferisco perché avete sentito dolore e gioia, avete sentito qualcosa che avete etichettato come dolore e gioia. Ma benché tutti provano dolore quando picchiano il gomito contro uno spigolo e gioia quando mangiano le caramelle (alta opinione dell’uomo medio) ho paura che non tutti provino malinconia (l’etichetta “malinconia” è stata sostituita da “dolore generico”,”disagio”,”malessere”). Percepite il male di vivere? Quella sentazione che strazia, opprime il cuore ma nella quale è così piacevole languire? Dio, come faccio a spiegarlo? Il Faust, Narciso e Boccadoro, La nausea, Il posto delle fragole, percepite quella sensazione che li permea? Se si probabilmente siamo persone affini, e se capite il senso di questa frase già avete compreso quello che voglio dire. Sembra che la maggior parte della gente non provi malinconia. Peggio, sembra che sia generalmente considerata una cosa negativa. Una sensazione che è quasi dolore, che è dolore dell’animo, della vita, non sembra essere compatibile con il nostro modo di vivere. Tutti devono essere attivi, veloci, non ci si può soffermare su cose stupide come questa. Solo una contentezza ed una scontentezza superficiali sono consentite. Non sei felice? Compra il nuovo cellulare, fatti l’abbonamento sky, trovati un nuovo ragazzo, prendi la pillolina antidepressiva. Il valore, lo “spessore”, di un animo è dato dalla profondità delle emozioni che prova, che sente. Ho la sensazione che si tenda a promuovere alcune sensazioni ad emozioni, tralasciando le vere emozioni, quelle profonde, importanti. Tutto questo non fa bene alle persone, che perdono di spessore. E’ solo una mia impressione o anche voi avete notato qualcosa del genere? Ridiamo il giusto valore alle emozioni, parliamone, coltiviamole. Ridiamo il giusto valore alla malinconia, altrimenti saremo tutti così:

Arriva sul treno e si siede. Un profumo (dopobarba?) di gusto discutibile invade la carrozza. Occhialoni, scarpe color oro, capelli cortissimi tranne che sulla cima della testa, dove raggiungono l’incredibile lunghezza di due centrimetri tanto da dover essere fissati, a forma di uncino, con 1250g di gel. Tolti gli occhialoni cellulare, si scrive? Si legge? Si gioca? Si cerca solo di darsi un tono senza in realtà fare un pippa? Gli studi condotti a questo proposito non hanno ancora fornito risultati certi.

“Troppo forte! Rifallo che ti filmo”

April 3rd, 2008 by Dario

Io non so come sono i vostri amici, cosa fanno, o cosa fate voi, ma c’è un’osservazione che ho fatto coi miei, sui miei. Io sono sempre in parte alle varie mode o tendenze e per me il cellullare è un oggetto con cui chiamare altri, o scrivere SMS. Negli ultimi anni è stato invece indissulubilmente associato ad altre due operazioni: fotografare e filmare. Più di una volta è capitato che una mia particolare espressione o gesto suscitasse una certa ilarità, passabile rappresentazione della macchietta che è in ognuno di noi. Più di una volta mi è stato chiesto di ripetere artificiosamente la cosa per poterla filmare, per poi mostrarla all’amico che ci raggiungeva l’ora dopo. Non so voi, ma personalmente percepisco qualcosa di errato in tutto ciò. Come dice la Daria nel post su “Narciso e Boccadoro” creare e vivere sono tesi ed antitesi, e probabilmente è la mancanza della sintesi a rendere la vita così com’è. Avete mai usato la macchina fotografica (o dovrei scrivere il cellulare?) per fare qualche foto che non fosse di gruppo, con gli amici o la famiglia, ma per creare qualcosa di bello a se, che trasmettesse un’emozione? Se avete un minimo di sensibilità non vi sarete potuti non accorgere dell’enorme differenza che esiste tra il vivere, vedere le cose e cercare di dargli una struttura ed un senso per catturarle. Ovviamente quando filmate i vostri amici il distacco artistico e critico che vi distanzia dalla scena è minore, ma questo non vuol dire che non esista. Voi accettate di non partecipare ad un momento per poterlo catturare, l’amico che arriva l’ora dopo accetta di non partecipare ad un altro momento di vita per vedere il vostro filmato, e io mi sento triste. E poi com’è falso! Mio Dio!

Persona, 1966

April 1st, 2008 by Daria

Meraviglioso film di Bergman! Già dalle prime scene si intuisce che per arrivare in fondo ci vorrà un po’ di coraggio: appaiono completamante assurde e ti si infilano inquietanti nel cervello. Un film coraggioso a sua volta: interpretato praticamente solo da due donne (Liv Ullman e Bibi Andersson!), e dove solo una delle due parla! Il dramma interiore esce così in maniera forte dal personaggio e dallo schermo, ti fa sentire in angoscia, ti passa il senso di colpa, di freddezza, di diffidenza. Lascia un’impressione molto sentita e duratura, sono convinta che guardarlo non sia tempo male impegnato.

Il fascino discreto della borghesia,1972

March 25th, 2008 by Dario

E’ stato il primo film di Bunuel che abbiamo visto. E’ passato molto tempo, ma ritornano in mente vivi alcuni particolari, alcune scene. Questo significa che è un’ottimo film. Sembra quasi normale, c’è una trama che si riesce forse a seguire, ma ci sono dettagli e connessioni che mancano, ed il vostro cervello ve ne sarà grato.