Lo spettacolo della morte

Il manichino che viene fritto sulla sedia elettrica al lunapark, per un euro, sta scatenando valanghe di polemiche. Mi sono stupita. Dicono che un tale spettacolo va’ contro la dignità dell’uomo e altre cose su questo tiro benpensante. Ma, da quanto mi ricordo io e secondo la mia esperienza, la violenza ha sempre fornito una forte attrattiva. E non mi riferisco solo ai videogiochi o ai film che vengono vietati ai minori. Non è mica poi così tanto che venivano eseguite le impiccagioni in piazza, e l’evento diventava una festa. Stessa cosa per i ghigliottinamenti, lapidazioni, roghi, ecc. Per non parlare degli scontri tra gladiatori, o quelli gettati in pasto ai leoni per il divertimento di tutti gli spettatori. La morte e la violenza sono sempre state uno spettacolo, che lo si voglia ammettere o no, per via di una macabra curiosità, per vedere cosa succede, per via di quello che suscita un’emozione comunque forte, in positivo o in negativo, per via di quel misto tra curiosità e repulsione che solo certe situazioni sanno dare. E non ditemi che sono passati secoli, che adesso siamo meglio! Pensando queste cose mi è venuto in mente che forse si sente la mancanza di certi “spettacoli”. Le notizie ci vessano ogni giorno con gente che si uccide per nulla, con massacri, con violenza giovanile. E se il voler eliminare violenza, e morte, dalla vita quotidiana provocasse questi problemi, questi scompensi? Non voglio mica dire di riprendere le impiccagioni in piazza, è solo una cosa che mi è venuta in mente, sentendo la gente indignarsi per una cosa che a me appare molto naturale.

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