Uno esce a farsi un giro, magari il sabato sera che è un momento propizio, osserva la gente che incontra e pensa “La gente non ha gusto”. Io proprio non mi ci adatto alle fibbie da 30cm luccicanti o agli orologi da 12kg tutti sbrilluccicosi, soprattutto sulle donne. La visione che ho della donna aborrisce questo tipo di ornamenti, consentendo solo quei piccoli particolari che l’arte e l’esperienza ci hanno insegnato esaltare la bellezza della donna, non schiacciarla. Oggi le ragazze voglione essere cartelloni pubblicitari: sognano di essere insegne lampeggianti che vedi già da lontano. Ma la cosa che mi fa più specie è che, bene o male, le scelte fatte sempre le stesse: passi che una vada in giro in quel modo, ma tutte! Allora siamo passati da “La gente non ha gusto”, intendendo che ha cattivo gusto a “La gente non ha gusto”, intendendo che non ne ha uno proprio.La prima espressione di personalità è il dire “Questo mi piace, questo no”. E’ vero che siamo in un momento in cui è esaltata l’individualità solo come replicazione di steriotipi condivisi, ma siamo già arrivati a questo punto? Non so cosa pensate voi, ma guardandovi intorno noterete che il 85% delle moto sono naked (la Ducati monster andava per la maggiore, ora la Kawasaki ERn6 sta recuperando terreno) o da corsa. Possibile che abbiamo TUTTI gli stessi gusti? Ma qui salta fuori un’altra questione: una moto, come una cintura dopo tutto, non te la puoi costruire da solo. Quindi ti devi adattare a quello che trovi in concessionario, e se ora hanno deciso di spingere un certo tipo di modello, magari abbassandone il prezzo, è chiaro che la gente compri quello. Secondo me è errato, cioè, non è che “l’industrializzazione” non abbia appiattito i gusti, ma in un modo molto più subdolo ed inaspettato. La libera concorrenza fa si che tutti cerchino di rubarsi i clienti e quindi l’offerta di articoli è molto variegata (a volte assurda, come quad o scooter con 3 ruote). La moto su misura non esiste, ma esistono tantissime marchi e modelli: tantissimi tipi di moto tra cui scegliere. Il motivo è un altro. Prendiamo la bellezza femminile come esempio (mi piacciono le donne, embhe?). Prima della televisione ognuno, crescendo si formava il suoi canoni personali di bellezza basandosi sulle ragazze che poteva vedere. Diciamo pure che tutti quelli di un paese prendevano come modello la compaesana più bella. Ora, ovviamente nel paese vicino c’era un’altra ragazza più bella ed altri criteri estetici. Con la tv cambia tutto, una generazione che cresce avendo gli stessi esempi di bellezza e dandole gli stessi caratteri. E con gli oggetti? Stessa cosa: bene o male in casa abbiamo tutti gli stessi oggetti (con le stesse caratteristiche estetiche) e crescendo in un ambiente più uniforme è più facile formarsi dei gusti meno personali e più collettivi. Questo è il modo in cui la produzione di massa uccide il gusto individuale. E allora?, direte voi, cosa vuoi dire? In realtà nulla, volevo solo farvi notare questa cosa, scrivere così e ragionare così, senza una meta ma trovando cose divertenti od interessanti nel cammino fa proprio parte del MIO gusto.