Ho notato che molti cercano “pensieri di Natale”, così eccomi all’ingrato compito di contentarvi… fin’ora non avevamo scritto niente, e di motivi ce ne sono, come piacciono a me i seni: in abbondanza. Scrivere una cosa edulcorata, piena di sentimenti buoni e stronzate del genere non se ne parla. Fare una tirata sul progressivo imbastardimento dello “spirito del Natale” è ancora peggio, le stupidate di questo genere le potete trovare da un’altra parte. Che fare allora? Il fatto grave è che non c’è nulla da dire: è tutto sotto gli occhi di tutti. Ognuno può fare le sue considerazioni, se siete così pigri eccovi dei suggerimenti:
- perché designare una singola giornata l’anno in cui “essere più buoni”?
- se festeggiamo la nascita di nostro Signore Gesù, perché la tovaglia blu dell’anno scorso non va più bene?
- vagonate, badilate di buoni sentimenti ci vengono sbattuti in faccia da tv, radio, cartelloni pubblicitari… perché? Cosa abbiamo fatto di male?