Ci frullava una vecchia idea per testa, ma forse da sola non avrebbe portato a risultati così nefasti. Galeotto fu “Sulla strada” che ci mise una smania di viaggiare. All’inizio mancava il mezzo, ma trovammo la Guzzi. Non esistevano più ostacoli tangibili: era fatta. Così decidemmo di fare una vacanza itinerante in moto. L’idea era di spostarci ogni giorni di 200km per 10 giorni. Su, il conto non è difficile, pensavamo di fare buona parte d’Italia con quei 2000km da spendere. Caricammo le mappe dell’italia fino ad oltre la fine dell’Umbria e ci procurammo il GPS. Scendere per il Piemonte per vedere le Langhe (la Daria adora Pavese (e piace anche a me)), Ligura (giusto perché su strada), Toscana interna, Argentario (sud Toscana), Umbria (val Nerina), Marche e via Emilia fino a casa: il progetto iniziale. Ormai siamo tornati da un paio di settimane e già la cosa comincia a sorgere a mito, ci sono stati un po’ di stravolgimenti, ma … non anticipo più niente. Cominciamo